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Ep. 34 – Il Sardinia Radio Telescope Manuel Floris
Una Finestra sull’Universo, l’appuntamento su Radiolina per raccontare l’universo, dalla Terra alla Luna e oltre, a cura Manuel Floris, astrofisico e direttore scientifico de Il Planetario de L’Unione Sarda. L’ospite della puntata è Tonino Pisanu, primo tecnologo presso l’INAF, Osservatorio Astronomico di Cagliari. Fra i comuni di San Basilio e Sant’Andrea Frius, in località Pranu ‘e sànguni, si erge il Sardinia Radio Telescope (SRT), uno degli strumenti più avanzati al mondo per l’osservazione dell’Universo.

Il Sardinia Radio Telescope è stato inaugurato nel 2011, è il terzo di questo tipo in Italia, dopo quelli situati a Medicina (Bologna) e Noto (Siracusa). L’SRT rappresenta un’eccellenza tecnologica e scientifica nel campo della radioastronomia, distinguendosi per essere il più grande e sofisticato tra i radiotelescopi italiani. Il progetto ha origini che risalgono alla metà degli anni ’90, periodo in cui iniziarono gli studi per la realizzazione di questa infrastruttura all’avanguardia. L’idea di costruire un radiotelescopio di grandi dimensioni e avanzata tecnologia ha coinvolto un team di esperti, tra cui ingegneri e scienziati, che hanno lavorato per anni per rendere l’SRT una realtà.
Il radiotelescopio sardo è progettato per raccogliere onde radio e non la luce visibile, consentendo l’osservazione di oggetti celesti molto deboli che altrimenti sarebbero invisibili ai telescopi tradizionali. La struttura principale è una grande parabola che, simile a un imbuto, cattura le onde elettromagnetiche provenienti dallo spazio. L’elemento più innovativo dell’SRT è la capacità di correggere le deformazioni causate dal suo stesso peso, garantendo una precisione di osservazione senza precedenti.

Il Sardinia Radio Telescope è estremamente sensibile, caratteristica che permette di rilevare segnali debolissimi da sorgenti lontane nello spazio. Tuttavia, questa sensibilità può essere anche un punto debole, poiché il radiotelescopio è suscettibile a disturbi causati dalle attività umane, come le trasmissioni radio e le interferenze elettromagnetiche.
Presso i laboratori di Selargius, un team di giovani ingegneri e fisici è impegnato nello sviluppo di nuovi ricevitori per il Sardinia Radio Telescope. Questi ricevitori rappresentano gli “occhi” dello strumento, migliorando costantemente la sua capacità di osservazione e ampliando le possibilità di ricerca scientifica. Il lavoro di ricerca e sviluppo è cruciale per mantenere l’SRT all’avanguardia e per supportare gli studi astrofisici condotti sia a livello nazionale che internazionale.
Una finestra sull’Universo è disponibile anche su Spotify. È sufficiente cliccare sulla banda qui sotto per ascoltare la puntata direttamente in piattaforma.