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Una Finestra sull'Universo

Ep. 41 – I grandi buchi neri

today28 Dicembre 2024 175 9

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Una Finestra sull’Universo con Manuel Floris

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    Ep. 41 – I grandi buchi neri Manuel Floris

Una Finestra sull’Universo, l’appuntamento su Radiolina per raccontare l’universo a cura Manuel Floris, astrofisico e direttore scientifico de Il Planetario de L’Unione Sarda.  Cento anni fa si scoprì che l’Universo è composto da galassie. Al centro della nostra, così come di molte altre, si trovano grandi buchi neri. Questi oggetti straordinari, previsti dalla Relatività Generale di Einstein, sono stati oggetto di osservazione diretta soltanto di recente. Il primo buco nero è stato ripreso nel 2019 al centro della galassia M87 grazie al progetto Event Horizon Telescope (EHT). Successivamente, nel 2022, lo stesso progetto ci ha mostrato il buco nero supermassiccio SGRA*, situato al centro della Via Lattea.

Il disco di accrescimento di Sagittarius A*, la seconda immagine di un buco nero ad essere rilasciata. Crediti: EHT Collaboration

I buchi neri supermassicci e il contributo dei ricercatori italiani

Per approfondire la conoscenza sui grandi buchi neri, è stato ospite Ciriaco Goddi, astrofisico dell’Università di Cagliari e membro dell’Event Horizon Telescope Collaboration. Al suo fianco, i giovani studenti del Liceo Scientifico Euclide di Cagliari – Giulia Pinna, Samuele Sarigu e Giacomo Loi – hanno contribuito a raccontare le recenti scoperte e sfide legate allo studio di questi misteriosi oggetti cosmici.

Durante l’incontro, è stato discusso il lavoro dell’EHT, una rete globale di radiotelescopi che ha permesso di ottenere le prime immagini dei buchi neri. In particolare, si è parlato del nuovo studio pubblicato pochi giorni fa, che riguarda una potente emissione di energia proveniente dal buco nero al centro della galassia M87.

Andiamo al centro della nostra Galassia: SGRA*

Addentriamoci oltre la nostra vista, verso il centro della Via Lattea, dove si nasconde SGRA*, un buco nero con una massa di circa 4 milioni di volte quella del Sole. SGRA* è uno dei tanti buchi neri supermassicci che si trovano al centro delle galassie. Tuttavia, la sua osservazione non è stata semplice e rappresenta ancora oggi una sfida scientifica.

Secondo un recente studio condotto da un gruppo di ricerca giapponese, la prima immagine di SGRA* potrebbe non essere completamente accurata, a causa di possibili errori nei dati elaborati dal team dell’EHT. Tuttavia, Ciriaco Goddi difende il lavoro del suo gruppo, sottolineando l’importanza di queste osservazioni come pietra miliare nello studio dei buchi neri.

Le supernovae e i buchi neri

Sappiamo che le grandi stelle terminano la loro vita con spettacolari esplosioni chiamate supernovae, lasciando dietro di sé piccoli buchi neri. Tuttavia, i buchi neri osservati dall’Event Horizon Telescope sono di tipo diverso: si tratta di buchi neri supermassicci, la cui origine e crescita rappresentano ancora un enigma per gli scienziati.

Il mistero dell’orizzonte degli eventi

I buchi neri continuano ad affascinare astrofisici e fisici teorici, soprattutto per il mistero legato a ciò che si nasconde oltre il loro orizzonte degli eventi, quella regione che racchiude la singolarità. Questo limite rappresenta un confine invisibile, oltre il quale il tempo e lo spazio si comportano in modi ancora incomprensibili per la scienza moderna.

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