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Ep. 91 – Google Translate Giuseppe Valdes
Alessandro Romano, centrocampista classe 2006, è uno dei giovani talenti emergenti del Cagliari. Arrivato in estate in prestito dalla Roma, il calciatore ha subito trovato il modo di lasciare il segno in Serie A, decidendo la sfida contro il Parma con il suo primo gol nel massimo campionato italiano. Una rete che ha acceso i riflettori su un ragazzo già seguito con attenzione per il suo percorso e per le sue caratteristiche tecniche.
Nato a Winterthur, nel Canton Zurigo, Romano ha origini italiane e una storia familiare legata al calcio. Il padre Umberto Romano, ex calciatore, gli ha trasmesso la passione per questo sport, mentre i nonni italiani spiegano il legame con il nostro Paese. Il centrocampista possiede infatti la doppia cittadinanza e rappresenta un profilo particolarmente interessante anche per il futuro delle Nazionali.

La storia di Alessandro Romano comincia in Svizzera, ma il calcio lo porta presto verso l’Italia. Nato nel 2006 a Winterthur, cresce con una formazione calcistica che lo conduce fino alla Roma, dove arriva nel 2022 dopo essere stato individuato da un osservatore del club giallorosso.
Il suo percorso nella capitale accelera rapidamente. Daniele De Rossi gli permette di allenarsi con la prima squadra e Romano ha così l’opportunità di confrontarsi con giocatori di alto livello, compreso il suo idolo Leandro Paredes. Un’esperienza importante per un centrocampista ancora giovanissimo, chiamato a misurarsi con ritmi e intensità del calcio professionistico.
La stagione successiva arriva anche l’esordio in Serie A. Gian Piero Gasperini, durante la sua esperienza alla Roma, gli concede sei minuti nel massimo campionato italiano. Sono pochi minuti, ma rappresentano un passaggio fondamentale nella crescita del giovane centrocampista e l’inizio di un percorso destinato a portarlo sempre più vicino al calcio dei grandi.
Romano può inoltre contare su una caratteristica particolare anche fuori dal campo: parla cinque lingue, tra cui italiano, inglese, francese, tedesco e svizzero tedesco. Proprio questa sua capacità linguistica ha contribuito alla nascita di un soprannome all’interno dello spogliatoio rossoblù, legato alla sua formazione internazionale.
Dopo le prime esperienze con la Roma, Alessandro Romano vive anche una parentesi allo Spezia, dove arriva a gennaio. L’esperienza si conclude con la retrocessione della squadra ligure, un passaggio difficile ma importante nel percorso di crescita del giovane calciatore, che successivamente fa ritorno nella capitale.
Durante l’estate arriva quindi la possibilità di una nuova esperienza in prestito. Palermo e Cagliari mostrano interesse per il centrocampista e la società rossoblù riesce a convincere la Roma a puntare sul trasferimento in Sardegna.
A Cagliari Romano trova un ambiente pronto a dargli spazio e responsabilità. Fabio Pisacane decide infatti di affidargli fin da subito un ruolo importante nel centrocampo rossoblù, affiancandolo all’inglese Harry Winks. Per un giocatore classe 2006 si tratta di una responsabilità significativa, ma anche dell’occasione ideale per dimostrare il proprio valore in Serie A.
L’inserimento nel gruppo procede rapidamente e la conoscenza di diverse lingue non rappresenta certamente un ostacolo. Il soprannome nato nello spogliatoio rossoblù diventa così anche un segno della personalità di un ragazzo abituato fin da giovane a muoversi tra culture e ambienti differenti.
A Parma arriva il momento che può cambiare la percezione del giovane centrocampista. Romano debutta con la maglia del Cagliari e lo fa da titolare in Serie A, in una partita importante anche per la presenza sugli spalti del commissario tecnico della Nazionale.
La risposta del centrocampista arriva nel modo più diretto possibile: un gol mancino, secco e preciso, capace di decidere la partita e consegnare al Cagliari i primi tre punti della stagione. Per Romano è la prima rete in Serie A, un traguardo che arriva alla prima presenza da titolare con la squadra rossoblù.
Il gol contro il Parma porta quindi il nome di Alessandro Romano sotto i riflettori del campionato italiano. Per un classe 2006, riuscire a incidere in questo modo alla prima da titolare rappresenta un biglietto da visita importante e conferma le aspettative costruite negli anni tra Roma, Spezia e i primi passi nel calcio professionistico.
Il percorso è però appena iniziato. Dopo l’esordio da protagonista con il Cagliari, Romano dovrà ora confermare partita dopo partita le qualità che hanno convinto la Roma a investire su di lui e il club rossoblù a puntare sul suo talento. La prossima sfida sarà trasformare l’exploit di Parma in continuità, continuando a crescere al fianco di giocatori più esperti e a ritagliarsi uno spazio sempre maggiore nel calcio italiano. E considerando il suo talento per le lingue, per Alessandro Romano potrebbe esserci presto anche una nuova sfida: imparare la sesta lingua.
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