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Erosione costiera nell’Oristanese, 3,5 milioni per salvare stagni e pesca: il piano dei sindaci

micMariangela Lampis e Renzo Pontitoday24 Aprile 2026 19

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Erosione costiera: il progetto condiviso nell’Oristanese tra ambiente, economia e monitoraggio delle acque

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    Erosione costiera nell’Oristanese, 3,5 milioni per salvare stagni e pesca: il piano dei sindaci Mariangela Lampis e Renzo Ponti

Il progetto contro l’erosione costiera nell’Oristanese nasce dalla collaborazione tra undici comuni, istituzioni locali e Regione, con l’obiettivo di proteggere ecosistemi fragili e fondamentali. L’iniziativa rappresenta un primo passo concreto verso una gestione integrata delle zone umide e lacustri, considerate tra le più rilevanti del Mediterraneo. Il sindaco di Nurachi, Renzo Ponti sottolinea: “Questo progetto è un primo tassello di un percorso nato nel 2021 per salvaguardare un patrimonio naturalistico unico e strategico”. L’intervento mira anche a sostenere attività economiche tradizionali legate alla pesca e agli stagni.

Erosione Costiera a Oristano

Monitoraggio delle acque e impatto dei cambiamenti climatici

Il cuore del piano riguarda la regolazione della circolazione idrica e l’implementazione di una rete di monitoraggio per migliorare la qualità delle acque. L’aumento delle temperature ha già causato effetti rilevanti sugli ecosistemi locali e sulla produttività ittica. Ponti evidenzia: “Abbiamo appurato che la temperatura delle acque è salita tantissimo, quindi serve un sistema che garantisca equilibrio ambientale e produttivo”. L’obiettivo è prevenire fenomeni critici, come la moria di pesci, integrando tutela ambientale e sviluppo economico sostenibile.

Emergenze locali e prospettive per l’economia

Le criticità più urgenti si registrano nelle aree dello stagno di Cabras, Santa Giusta e Marceddì, dove l’erosione costiera minaccia terreni agricoli produttivi e habitat naturali. L’invasione delle acque rappresenta un rischio crescente per aziende e colture di qualità. Ponti avverte: “Dobbiamo trovare soluzioni per arginare un fenomeno che sta invadendo zone agricole molto sensibili e strategiche”. Il progetto guarda al futuro con l’ambizione di rafforzare economia locale e resilienza territoriale, puntando su interventi strutturali e pianificazione condivisa.

Intervista a cura di Mariangela Lampis

Caffè Corretto del 24-04-2026

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