Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha autorizzato l’utilizzo dei poligoni militari della Sardegna per le attività addestrative previste dal 1-10 al 31-12-2026. Il provvedimento riguarda le aree di Teulada, Capo Frasca e Quirra-Perdasdefogu, interessate da esercitazioni a terra e in mare. La decisione arriva dopo il parere contrario espresso a giugno dal Comitato misto paritetico sulle servitù militari. Per Crosetto, tuttavia, le esercitazioni restano indispensabili per garantire la preparazione delle Forze armate e consentire al personale di operare in sicurezza nelle missioni nazionali e internazionali. Enrico Fresu, coordinatore del sito UnioneSarda.it, è intervenuto in studio per analizzare la notizia.

Nel provvedimento, il ministro sostiene che l’utilizzo dei poligoni sia già stato significativamente ridotto nei tempi e nelle modalità. Il Comitato aveva invece contestato la gestione delle attività, chiedendo maggiore trasparenza sui programmi di esercitazione e sull’eventuale presenza di industrie della difesa impegnate in sperimentazioni. Nei giorni scorsi, intanto, mezzi corazzati sono stati avvistati sulle strade del sud Sardegna diretti verso Teulada, mentre le autorità marittime hanno disposto limitazioni alla navigazione nelle zone interessate dalle attività militari.
Tra le attività previste rientra anche Joint Stars 26, con esercitazioni che coinvolgeranno le aree terrestri e marittime e prevederanno anche attività con mezzi navali e sistemi missilistici. Crosetto ribadisce però la volontà del ministero di mantenere aperto il confronto con le istituzioni locali. L’obiettivo dichiarato è trovare un equilibrio tra esigenze operative della Difesa e sviluppo economico e sociale della Sardegna. Sullo sfondo resta anche la questione ambientale legata al poligono di Teulada, dove alcune modifiche alle aree utilizzabili sono state oggetto di ricorso davanti al Tar.
Intervista a cura di Francesca Figus
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