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Europa sotto shock per la strage di Capodanno a Crans-Montana: 13 italiani feriti e 6 dispersi Simona De Francisci ed Enrico Fresu
La tragedia di Capodanno a Crans-Montana ha sconvolto l’Europa, con decine di giovanissimi italiani coinvolti in un incendio devastante scoppiato durante una festa affollata. Enrico Fresu, giornalista di UnioneSarda.it, ha dichiarato: “La situazione è ancora estremamente confusa, non sappiamo con certezza chi sia vivo o morto, perché molti ragazzi sono ricoverati in condizioni gravissime”.

Il bilancio resta incerto mentre genitori disperati attendono notizie nel centro congressi, dove si concentrano speranze, appelli e identificazioni spesso strazianti. Una madre ha raccontato: “Ho dovuto descrivere la collana d’oro con la Madonnina di mio figlio, perché il telefono era scarico e nessuno riusciva a rintracciarlo”.
Proseguono le ricerche di Achille Barosi, Riccardo Minghetti e Giuliano Biasini, mentre la Farnesina ha diffuso un elenco parziale di feriti italiani. Enrico Fresu ha spiegato: “Per alcune vittime sarà necessario l’esame del DNA, perché le condizioni dei corpi rendono impossibile un riconoscimento immediato”.
Secondo le ricostruzioni, l’incendio è scoppiato in un locale semi-interrato rivestito di legno, dove materiali presunti ignifughi hanno preso fuoco rapidamente. Un testimone ha riferito: “Le candeline scintillanti hanno toccato il soffitto, e in pochi secondi il calore è diventato insopportabile, superando centinaia di gradi”.
È emerso che nel locale erano presenti anche tredicenni, senza alcun controllo all’ingresso, aggravando una situazione già estremamente pericolosa. Battista Medde, un lavoratore stagionale di Oliena accorso al locale di Crans-Montana, ha raccontato: “Mi sono salvato per caso, perché ho deciso di non entrare vedendo ragazzi troppo giovani, pochi istanti che hanno cambiato tutto”.
Intervento a cura di Simona De Francisci
La Strambata del 02-01-2026
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