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FAO: 3 miliardi di persone non possono permettersi una dieta sana

today8 Maggio 2025 73

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I dati FAO aggiornati: fame e povertà nel mondo in crescita dal 2015

La fame è una sensazione fisica legata alla mancanza di nutrienti e calorie essenziali, mentre l’insicurezza alimentare è un concetto più ampio, che comprende tre fattori chiave: la disponibilità di cibo, la possibilità economica di accedervi e la stabilità dell’approvvigionamento nel tempo. Anche se il cibo è presente, chi non ha potere d’acquisto sufficiente o non ha garanzie di accesso continuo, vive comunque una condizione di insicurezza alimentare.

La fame nel mondo

FAO: i numeri dell’emergenza alimentare globale

Come ha spiegato Lorenzo Giovanni Bellù, economista senior della FAO, circa il 9% della popolazione mondiale soffre la fame, pari a 750 milioni di persone. Ma il dato più allarmante è che quasi 3 miliardi di individui – circa il 40% dell’umanitànon possono permettersi una dieta sana, cioè completa di proteine, nutrienti e calorie per condurre una vita dignitosa. Dopo un periodo di miglioramento fino al 2015, i progressi sono stati bruscamente interrotti.

Le disuguaglianze come causa strutturale della fame

La distribuzione diseguale di reddito e risorse è una delle principali cause dell’insicurezza alimentare. Nei contesti più vulnerabili, il 60-70% del reddito familiare è destinato all’acquisto di cibo, rendendo le persone estremamente sensibili a crisi economiche, inflazione o crolli del reddito. Bastano piccoli shock per trasformare una condizione di povertà in fame vera e propria.

Non solo guerre e clima: anche nei paesi ricchi la fame è una realtà

La fame non è un problema solo dei paesi in via di sviluppo. Anche nei paesi più ricchi, la crisi della sostenibilità agricola e la mancanza di sistemi di redistribuzione del reddito mettono a rischio le fasce più deboli. La FAO sottolinea che stiamo consumando più risorse di quante l’ambiente riesca a rigenerare, e questo vale ovunque, anche in Europa.

La sfida della sostenibilità: obiettivo fame zero sempre più lontano

I fattori che rallentano il progresso verso l’obiettivo fame zero sono chiari: conflitti armati, cambiamenti climatici, povertà crescente e modelli agricoli non sostenibili. La FAO chiede azioni globali concrete, tecnologie agricole più verdi e politiche inclusive. Come ha sottolineato Lorenzo Giovanni Bellù, economista senior della FAO, solo attraverso pace, giustizia sociale e tutela dell’ambiente sarà possibile costruire un futuro senza fame.

Intervista a cura di Simona De Francisci
La Strambata del 08-05-2025

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