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Faradda dei Candelieri, Sassari pronta alla festa Fabio Leoni
La Faradda dei Candelieri torna protagonista a Sassari con una giornata ricca di appuntamenti, tradizione e forte partecipazione popolare. Dal centro storico, il giornalista di Videolina Franco Ferrandu racconta una celebrazione destinata a coinvolgere migliaia di persone. La giornata comincia con l’incontro tra il sindaco e il Gremio dei Massai, mentre in serata la manifestazione culminerà con la discesa dei Candelieri. «È una giornata molto lunga: inizia al mattino e finirà a tarda notte con lo scioglimento del voto», ha spiegato Ferrandu durante il collegamento.

La manifestazione affonda le proprie radici nella tradizione sassarese e presenta una forte componente civica, accanto a quella religiosa legata allo scioglimento del voto. Ferrandu ha ricordato il ruolo storico dei Massai, protagonisti dell’incontro con le autorità cittadine prima della grande sfilata. La vestizione rappresenta uno dei momenti più attesi, con i tredici gremi impegnati nell’allestimento dei propri Candelieri. «È una festa civica più che religiosa, organizzata dal Comune e dai frati di Santa Maria di Betlem», ha sottolineato il giornalista durante la diretta.
La Faradda rappresenta uno degli appuntamenti identitari più importanti dell’estate sassarese e richiama pubblico proveniente da tutta la Sardegna, insieme a numerosi turisti. Le strutture ricettive sono attese verso il tutto esaurito, mentre il percorso viene seguito con particolare partecipazione dai sassaresi. La festa coinvolge anche località dove esistono tradizioni analoghe, come Nulvi, Ploaghe e Iglesias, ma conserva una dimensione distintiva. «Questa baraonda è prettamente sassarese», ha osservato Ferrandu, descrivendo l’atmosfera di una manifestazione capace di trasformare il centro storico in un grande spazio collettivo.
Tra gli elementi più caratteristici della manifestazione spicca il suono incessante dei tamburi, autentico protagonista della discesa e del movimento dei Candelieri. Ogni alzata segue infatti ritmi specifici, capaci di accompagnare i gremi durante il percorso verso Santa Maria di Betlem. Alcuni gruppi utilizzano anche l’ottavina, aggiungendo ulteriori sonorità alla celebrazione. Ferrandu ha ricordato l’appuntamento serale con la diretta di Videolina, prevista dalle 19:30 fino a tarda notte. «Il vero protagonista è il suono dei tamburi», ha concluso il giornalista, raccontando l’anima musicale della Faradda.
Intervista a cura di Alessandra Ragas
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