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Interviste

Federico Spinas racconta la rinascita musicale: “Loop” e il ritorno dopo lo stop

micStefano Birocchi e Federico Spinastoday14 Maggio 2026 25

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Federico Spinas e la musica elettronica: il nuovo percorso artistico tra Berlino e Sardegna

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    Federico Spinas racconta la rinascita musicale: “Loop” e il ritorno dopo lo stop Fabio Leoni

Federico Spinas, modello cagliaritano conosciuto per campagne internazionali e collaborazioni prestigiose, oggi vive una nuova fase artistica legata alla musica elettronica contemporanea. Dopo oltre dieci anni nel fashion system, l’artista ha scelto di concentrarsi maggiormente sulla produzione musicale e sulla scrittura. Berlino rappresenta il centro creativo del suo nuovo percorso sonoro. Durante l’intervista ha spiegato: “La mia passione principale è sempre stata la musica fin da quando ero piccolo”. Un’affermazione che chiarisce il forte legame personale con il nuovo progetto artistico.

Federico Spinas, negli studi di Radiolina

Le origini artistiche e la scoperta della produzione

L’esperienza nella moda è nata quasi casualmente, mentre la musica accompagnava Federico Spinas già durante l’infanzia e gli studi al Conservatorio di Cagliari. L’artista ha raccontato di avere sviluppato presto interesse per jazz, rock, afro ed elettronica grazie agli ascolti familiari e alle prime produzioni realizzate al liceo. Negli anni, quelle influenze si sono unite alla cultura urban internazionale scoperta vivendo all’estero. Spinas ha dichiarato: “Ho scoperto prima la produzione e poi, cinque anni fa, ho iniziato a cantare”. Da lì è iniziato un percorso professionale sempre più personale.

“Loop” e la collaborazione con Johnny Wood

Il nuovo singolo Loop rappresenta una svolta musicale importante per Federico Spinas, che ha scelto di tornare alle sonorità elettroniche degli inizi. Il brano, prodotto insieme al produttore tedesco Johnny Wood, candidato ai Grammy Awards, unisce influenze dance, urban ed elettroniche contemporanee. La produzione è nata in modo spontaneo tra Berlino e l’Austria, durante momenti quotidiani condivisi tra palestra e caffetterie. Federico ha raccontato: “Ho portato le influenze hip hop acquisite negli anni dentro la nuova musica elettronica, creandomi il mio sound”. Una scelta che definisce chiaramente la sua identità artistica attuale.

Il ricovero e la rinascita personale attraverso la musica

Dietro Loop e i nuovi brani esiste anche un percorso umano molto intenso, legato a un lungo periodo di ricovero ospedaliero affrontato negli ultimi anni. Federico Spinas ha spiegato che proprio durante quel momento difficile è cambiato il suo approccio creativo alla musica. In ospedale ha iniziato a produrre personalmente i propri brani, trasformando la sofferenza in un’occasione di crescita artistica. Nell’intervista ha dichiarato: “Loop rappresenta un po’ l’uscita da questo circolo”. Una frase che sintetizza il significato emotivo del singolo e della sua rinascita personale.

Federico Spinas, negli studi di Radiolina

“Cowboys Don’t Cry” e il valore terapeutico della scrittura

Tra i brani più autobiografici pubblicati da Federico Spinas c’è Cowboys Don’t Cry, nato pochi mesi dopo un delicato intervento chirurgico. La canzone affronta il tema della fragilità maschile e della necessità di accettare le proprie emozioni senza nasconderle. L’artista ha raccontato di avere scritto il testo quasi di getto, riuscendo finalmente ad affrontare il dolore vissuto durante la malattia. Nel corso dell’intervista ha spiegato: “Si dice che i cowboy non piangono, invece nel testo dico di aver pianto fino a non avere più lacrime”. Una confessione che rende il brano particolarmente autentico.

La Sardegna, Berlino e il futuro di Federico Spinas

Nonostante viva stabilmente a Berlino, Federico Spinas continua a mantenere un legame fortissimo con la Sardegna, elemento centrale della sua identità personale e creativa. L’artista considera l’isola una fonte di unicità culturale e artistica, capace di influenzare anche le sue produzioni musicali contemporanee. Nei prossimi mesi pubblicherà nuovi brani tra italiano e inglese, continuando a sviluppare il suo percorso internazionale. Durante l’intervista ha dichiarato: “Quando mi chiedono nel mondo di dove sono, dico sempre che sono sardo e poi italiano”. Una frase che conferma il valore delle sue radici.

Intervista a cura di Stefano Birocchi

La Strambata del 14-05-2026

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