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Interviste

Giudicesse 2030, a Sant’Antioco torna la residenza artistica che racconta sostenibilità e comunità

micStefano Birocchi e Maria Pina Usaitoday14 Maggio 2026 8

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Giudicesse 2030 rilancia il cinema partecipato nel Sulcis tra memoria storica e autodeterminazione collettiva

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    Giudicesse 2030, a Sant’Antioco torna la residenza artistica che racconta sostenibilità e comunità Fabio Leoni

La quarta edizione di “Giudicesse 2030” trasformerà ancora una volta Sant’Antioco in un laboratorio creativo dedicato al cinema e alla sostenibilità sociale. La residenza artistica, promossa dal Centro Servizi Culturali di Carbonia della Società Umanitaria, coinvolgerà artiste e artisti dal 22 luglio al 4 agosto. Il progetto rilegge le figure femminili medievali attraverso una prospettiva contemporanea collegata agli obiettivi dell’Agenda 2030. Maria Pina Usai, coordinatrice ha spiegato: “L’obiettivo è rileggere la figura delle giudicesse medievali attraverso la lente della sostenibilità e della contemporaneità”.

Immagine tratta dalla grafica per la presentazione di “Giudicesse 2030” (foto concessa)

La call nazionale per filmmaker e videomaker

Da domani sarà ufficialmente aperta la call nazionale dedicata ai professionisti dell’audiovisivo interessati a partecipare alla residenza artistica “Giudicesse 2030”. La selezione sarà rivolta a un duo formato da una regista o un regista insieme a un videomaker specializzato nel linguaggio cinematografico. Il progetto privilegerà la produzione di un cortometraggio della durata compresa tra quindici e trenta minuti. Maria Pina Usai ha sottolineato: “Quest’anno vogliamo recuperare in modo più netto il linguaggio prettamente cinematografico rispetto alle precedenti edizioni artistiche”.

Le giudicesse medievali come modello contemporaneo

Il cuore culturale del progetto nasce dalla volontà di recuperare e reinterpretare il ruolo delle giudicesse della Sardegna medievale, figure spesso poco conosciute oltre Eleonora d’Arborea. Attraverso il linguaggio audiovisivo, gli artisti saranno invitati a riflettere su sostenibilità, giustizia sociale e autodeterminazione delle comunità locali. L’iniziativa punta a costruire nuove forme di racconto condiviso tra cittadini e creativi. Maria Pina Usai ha dichiarato: “Invitiamo gli artisti a interrogarsi sulle forme di politica che incidono realmente sulle trasformazioni sostenibili del territorio”.

Maria Pina Usai

La comunità protagonista della narrazione audiovisiva

Uno degli aspetti centrali della residenza artistica sarà il coinvolgimento diretto della popolazione del Sulcis Iglesiente, considerata parte attiva dell’intero processo creativo. Associazioni locali, amministrazione comunale e cittadini collaboreranno alla costruzione dei contenuti audiovisivi destinati alla rassegna “CineSulki”, prevista il 5 agosto. Il progetto valorizza il dialogo spontaneo tra generazioni differenti e trasforma il territorio in uno spazio condiviso di produzione culturale. Maria Pina Usai ha evidenziato: “Noi definiamo la comunità co-autrice del progetto, perché ogni racconto nasce da un dialogo costante con le persone”.

Intervista a cura di Stefano Birocchi

La Strambata del 14-05-2026

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