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Festa per l’addio a Ranieri: “Cagliari è Cagliari” Fabio Leoni
Ieri all’Unipol Domus, nonostante la sconfitta dei rossoblù, si è svolta la festa per l’addio al mister Claudio Ranieri. Si è chiusa quindi la meravigliosa avventura del tecnico di Testaccio con tante emozioni, lacrime e sorrisi. Nel corsi di questi anni, gli addetti ai lavori, hanno seguito da molto vicino la strada di “Sir Claudio”, come ha fatto da bordo campo per Sky, la giornalista sportiva, Valentina Caruso, che ha raccontato i retroscena ai microfoni di Radiolina: “Ho visto le emozioni, ho visto il suo rapporto con i giocatori da vicino e tutta l’alchimia che si è creata con la squadra. I Miei ragazzi, come gli ha sempre chiamati e come abbiamo visto ieri dal capitano Pavoletti, nelle vesti di presentatore che in ogni momento ha concesso un abbraccio a tutti. Le lacrime sono scese quasi subito ieri ma come sono scese tutte le volte che ha fatto qualcosa di importante. Per noi, vederlo così è diventata un abitudine, ma è una cosa molto rara nel mondo del calcio e ci fa capire che grande uomo è il mister”.

Leonardo Pavoletti avrebbe preferito concludere la stagione sul campo, ma il capitano del Cagliari ha trovato un modo alternativo per catturare l’attenzione: diventando uno showman. Al termine dell’ultima partita, ha preso il microfono per rendere omaggio al grande protagonista della serata, Claudio Ranieri. “Il nostro condottiero, se ci siamo salvati è grazie a lui“, ha dichiarato Pavoletti con entusiasmo. Durante la serata dei saluti, Pavoletti ha parlato a nome della squadra, rivolgendo un caloroso ringraziamento ai tifosi: “Un anno difficile, sofferto. Ma questa è una serata importante per un uomo speciale…“. Con un’occhiata a Ranieri, Pavoletti ha sottolineato il legame unico con il tecnico: “La bocca da fuoco”, come lo chiama affettuosamente Sir Claudio.

Intervista a cura di Giuseppe Deiana
Caffè Corretto del 24-05-2024
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