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Fisco, a Sassari il trucco dello scontrino fotocopia costa 20 milioni di euro

today11 Luglio 2026 9

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La Guardia di Finanza di Sassari scopre un sistema di scontrini paralleli in sette maxistore della città

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    Fisco, a Sassari il trucco dello scontrino fotocopia costa 20 milioni di euro Cristian Asara

 

Pagare in contanti a volte riserva sorprese, e non parliamo del resto. A Sassari, sette maxistore specializzati in abbigliamento e articoli per la casa gestiti da imprenditori cinesi avevano trovato un metodo originale per alleggerire il bilancio da presentare allo Stato. Il meccanismo era semplice: se il cliente usava la carta di credito, riceveva un pezzo di carta regolare. Se invece tirava fuori le banconote, i dipendenti stampavano un foglio identico a quello vero, ma senza il piccolo logo ministeriale “RT” del registratore telematico. Il cliente usciva convinto e il fisco rimaneva a bocca asciutta.

L’operazione Black Option delle Fiamme Gialle

Una strategia che ha permesso di nascondere al fisco oltre 20 milioni di euro tra il 2020 e il 2024. I militari del Comando Provinciale della Guardia di finanza di Sassari hanno fatto scattare i controlli. L’indagine, ribattezzata “Black Option”, ha portato al setaccio i computer e le casse dei sette negozi. Incrociando i dati digitali e i flussi di cassa, i finanzieri hanno ricostruito ogni singolo acquisto, distinguendo le vendite regolari da quelle registrate solo sul software parallelo dell’azienda.

Denunce e sequestri per oltre due milioni a Sassari

Il software truccato ha smesso di stampare. La Procura della Repubblica di Sassari ha ricevuto la denuncia per i sette rappresentanti legali delle società, accusati di dichiarazione infedele, mentre uno di loro deve rispondere anche di omessa dichiarazione. Il Tribunale ha disposto il sequestro preventivo dei beni per recuperare il denaro non versato. I sigilli sono scattati su conti correnti, case, terreni e auto per un valore che supera i due milioni di euro.

Radio Smeralda del 11 -07-2026

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