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Interviste

Francesca Sanna Sulis: la signora della seta anticipò lo smart working di due secoli

today24 Giugno 2024 315

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Francesca Sanna Sulis, la storia di questa donna speciale e illuminata che proviene dalla Sardegna

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    Francesca Sanna Sulis: la signora della seta anticipò lo smart working di due secoli Enzo Asuni

 

Francesca Sanna Sulis, conosciuta come “la signora della seta”, è una figura straordinaria nella storia della Sardegna. Imprenditrice, stilista, educatrice e benefattrice, il suo contributo ha lasciato un’impronta indelebile nel settore tessile e nella società sarda del XVIII secolo.

Francesca Sanna Sulis, il murale a Muravera

Gli Inizi e il Successo Imprenditoriale di Francesca Sanna Sulis

Nata a Muravera nel 1716, Francesca sposò a 19 anni don Pietro Sanna Lecca, avvocato del foro di Cagliari. Grazie alla collaborazione con il marito e a una legge agraria che incentivava la coltivazione del gelso, Francesca creò a Quartucciu vaste piantagioni di gelso. Queste piantagioni furono la base per l’allevamento dei bachi da seta, dando vita a un’impresa tessile che divenne una delle più importanti e rinomate d’Europa.

La Qualità della Seta Sarda

Il clima mite della Sardegna permetteva ai bachi di schiudersi tra il 20 e il 25 marzo, garantendo un vantaggio competitivo. La seta di Francesca era nota per la sua qualità, bellezza ed eleganza, caratteristiche che le permisero di conquistare mercati prestigiosi. Le sue creazioni vestirono regine e principesse, tra cui Caterina la Grande di Russia, immortalata in un dipinto esposto all’Ermitage.

Innovazioni e Responsabilità Sociale: ha anticipato lo smart working di due secoli

Francesca Sanna Sulis non fu solo una manager illuminata ma anche una pioniera delle politiche di welfare aziendale. Diede lavoro a centinaia di operai, perlopiù donne, anticipando di due secoli lo smart working: le donne ricevevano in dono un telaio da poter utilizzare a casa, permettendo loro di sostenere la famiglia senza rinunciare al lavoro. Inoltre, creò il “nido aziendale”, dove le madri potevano affidare i figli alle suore durante l’orario di lavoro, e garantì l’istruzione ai figli dei dipendenti.

Un Legato di Generosità

Alla veneranda età di 92 anni, nel 1808, Francesca scrisse il suo testamento, lasciando i suoi averi a favore delle donne senza marito e dell’ospedale di Cagliari per garantire assistenza ai poveri. Istituì premi per i meno abbienti e donò fondi per vestire i bambini poveri, permettendo loro di frequentare la scuola. Destinò inoltre la rendita annuale di una vigna alla festa di Sant’Efisio.

Eredità e Declino

Francesca Sanna Sulis morì nel 1810. Dopo la sua morte, i campi di gelso furono trasformati in frutteti e la grande impresa tessile da lei creata si sgretolò. Come disse Lucio Spiga, “Quello che fu creato da una donna grandiosa, andò disperso da una manciata di uomini”.

 

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La storia di Francesca Sanna Sulis è un esempio di imprenditoria visionaria e di impegno sociale. Storie di donne sarde, forti, influenti sono contenute all’interno del libro Storie di donne speciali , un’opera in due volumi edito dalla Biblioteca de l’identità de L’Unione Sarda in collaborazione con “La Donna Sarda”. La storia di Francesca Sanna Sulis, nel libro, è raccontata da Cristina Muntoni.

A cura di Enzo Asuni, social media manager del Gruppo L’Unione Sarda, nella rubrica Social Trends.

La Strambata del 24-06-2024

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