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Gallura: il turismo di lusso cresce, si punta ad allungare la stagione Alessandra Carta e Bruno Bandano
Olbia è la città sarda che cresce di più e nel 2030 potrebbe diventare la terza città sarda dopo Cagliari e Sassari. In generale, come spiega Bruno Brandano, segretario della CISL Gallura, si tratta di un territorio che è il laboratorio dell’industria turistica sarda e dove ci sono tanti imprenditori. L’industria turistica in Gallura è in forte crescita: molti datori di lavoro cercano lavoratori più qualificati per poter aumentare la qualità del servizio per il turista.

Nei centri per l’impiego di Olbia e Tempio, nel 2024 gli occupati sono stati 84 mila a luglio, 2400 in più del 2023. A dicembre tuttavia, il numero di occupati scende a 56 mila: la stagione estiva non basta. Si dovrebbe superare l’idea di fare contratti da tre mesi per poi vivere di sussidi gli altri nove, e per questo si deve lavorare sulla creazione di una nuova stagione. La Regione si sta impegnando in questo. Non si tratta solo di allungare la stagione estiva, ma di rendere la Sardegna attrattiva anche durante l’autunno e l’inverno, sfruttando anche Pasqua e Carnevale.
Il turismo di lusso gallurese è la locomotiva sarda dell’industria delle vacanze. Come spiega il segretario Brandano, l’eccellenza è data anche dai datori di lavoro. Chi rispetta i contratti dà garanzia e continuità, trova lavoratori più facilmente. Non è da tutti infatti rispettare gli orari del contratto, gli straordinari e le indennità. Oltre a professionalizzare il lavoratore, l’imprenditore riesce ad offrire un servizio di maggior qualità.

Le nuove regole per la Naspi, prevedono che chi si licenzia da un lavoro a tempo indeterminato, una volta riassunto, se non matura almeno 13 settimane di contributi, rischia di non poter accedere al sussidio di disoccupazione. La Cisl spera venga introdotto un correttivo per questa nuova regola, anche perchè ci sono molti lavoratori che vivono grazie alla Naspi. Rispettando la nuova normativa, se un disoccupato dovesse accettare un lavoro per meno di 13 settimane, perderebbe il sussidio.
Intervista a cura di Alessandra Carta
Caffè Corretto del 10-03-2025
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