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Gianfelice Facchetti a Cagliari per presentare il libro “Capitani” Matteo Vercelli, Gianfelice Facchetti
Domani alle 19:15, a Sa Manifattura in viale Regina Margherita a Cagliari nell’ambito della terza edizione di “Ideario Sport” ospite lo scrittore e attore Gianfelice Facchetti, figlio del leggendario Giacinto, che presenterà il suo libro edito da Piemme “Capitani. Miti, Esempi e Bandiere”, un viaggio emozionante tra i grandi del calcio che hanno lasciato un segno indelebile non solo per le loro qualità tecniche e atletiche, ma anche per l’attaccamento alla maglia e ai valori dello sport. Con lui saranno presenti l’ex capitano del Cagliari Gigi Piras e Bruno Corda, che introdurrà la serata.

Nel suo volume “Capitani. Miti, Esempi e Bandiere”, Gianfelice Facchetti celebra figure leggendarie come Picchi, Baggio, Scirea, Zanetti, Baresi, e naturalmente suo padre Giacinto Facchetti, icona di eleganza e lealtà sportiva. Un racconto che attraversa la storia e il simbolismo della fascia da capitano, dalle sue origini alle connessioni con altre discipline sportive, come il cricket, fino alle vicende umane dei protagonisti che hanno incarnato il significato più autentico del ruolo.
“È un viaggio dentro il simbolo della fascia – spiega Facchetti – per capire come è nata e cosa rappresenta. Ho voluto raccontare l’epopea dei più grandi interpreti di questo ruolo, compreso Gigi Riva, che, anche senza fascia, è stato un vero capitano nel cuore di tutti”.

Durante l’incontro, Facchetti ricorderà anche Gigi Riva, simbolo eterno del Cagliari e della Nazionale Italiana. “Riva – sottolinea Facchetti – non aveva bisogno della fascia per essere un leader. È stato un capitano naturale, uno di quei colossi che continuano a farci compagnia anche oggi. Le loro storie ritornano da sole, senza bisogno di cercarle”.
Il libro di Facchetti non è solo una raccolta di biografie, ma anche un messaggio per le nuove generazioni: “Vorrei che i giovani riscoprissero la storia – racconta – perché il calcio, come la vita, ha subito un’accelerazione enorme negli ultimi decenni. Il rischio è perdere il contatto con gli esempi virtuosi del passato, con quei percorsi di lealtà e sacrificio che oggi sembrano lontani, ma che invece sono più moderni e attuali di quanto si pensi.”
Secondo Facchetti, il compito di chi conosce queste storie è trasmetterle e condividerle, per aiutare i ragazzi a comprendere che il vero valore dello sport non è solo vincere, ma appartenere. “Il passato non è polvere – aggiunge – contiene tracce di modernità e insegnamenti che il presente spesso non sa più offrire”.
Intervista a cura di Matteo Vercelli
Caffè Corretto del 06-11-2025
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