• home Home
  • keyboard_arrow_right Podcast
  • keyboard_arrow_rightGianluca Medas: il regista protagonista a Torino con il film su Lussu

Interviste

Gianluca Medas: il regista protagonista a Torino con il film su Lussu

today16 Maggio 2025 129 1

Sfondo
share close

Gianluca Medas al Salone del Libro di Torino con “Emilio Lussu – Il processo”

  • cover play_arrow

    Gianluca Medas: il regista protagonista a Torino con il film su Lussu Giuseppe Valdes

Il Salone Internazionale del Libro di Torino non è solo letteratura, ma anche uno spazio di confronto tra arti, con una sezione dedicata al cinema, dove si incontrano registi, sceneggiatori e produttori. All’interno di questo contesto si inserisce la mini rassegna cinematografica “Sardegna Frame by Frame”, frutto della collaborazione tra AES (Associazione Editori Sardi) e FASI (Federazione delle Associazioni Sarde in Italia). Il primo dei tre appuntamenti si è svolto ieri al Cinema Centrale, con la proiezione del film “Emilio Lussu – Il processo”, diretto da Gianluca Medas, in occasione dei 50 anni dalla scomparsa dell’intellettuale e politico sardo. Un evento carico di significato, che ha richiamato un pubblico attento e partecipe.

Gianluca Medas – Attore e regista

Gianluca Medas: il film su Emilio Lussu atto di resistenza civile

È sempre emozionante portare questo film davanti a un pubblico attento e partecipe” – racconta Gianluca Medas, attore, regista e conduttore televisivo. “Emilio Lussu – Il processo” è stato da lui definito un atto di resistenza civile, una riflessione profonda su temi ancora oggi estremamente attuali: libertà, giustizia e coraggio civile.

Il film si basa sulla verità processuale ricostruita dagli atti originali, e racconta la storia del processo mancato a Lussu, accusato dell’omicidio del fascista Porrà. I giudici, opponendosi alla volontà del regime, rifiutarono di processarlo, scegliendo la via del diritto neutro, al prezzo di conseguenze personali.

Cos’è la libertà degli altri? Cosa siamo disposti a fare per essa?” – si chiede Medas. Domande che attraversano il film e lo rendono uno strumento potente per leggere il presente attraverso le lenti del passato.

L’arte come strumento di verità e resistenza

Medas sottolinea il potere dell’arte come mezzo per dire l’indicibile, per interrogare la realtà senza retorica, soprattutto in tempi in cui il confronto pubblico è sempre più polarizzato: “L’arte resta forse l’unico spazio dove si può parlare liberamente di certe cose – afferma – Il cinema, in particolare, unisce parole e immagini per creare significati profondi e condivisi.” Il film ha avuto una genesi travagliata, complicata dalla pandemia, che ha rallentato le riprese. “Il Covid ci ha colpito tre volte, ma non ci siamo mai arresi. Lussu mi ha insegnato la caparbietà, la pazienza, la fiducia negli altri. Senza amicizia, l’arte non si fa”.

Il Salone del Libro di Torino: cultura in movimento tra carta e memoria

Medas si dice affascinato dall’atmosfera del Salone: “C’è un bisogno collettivo di interrogarsi, di porsi domande più che di cercare risposte preconfezionate. I libri oggi sono più coraggiosi, affrontano temi complessi e li condividono con i lettori.” A Torino si respira la forza della cultura cartacea, un amore che resiste a ogni “arma di distrazione di massa”, come ironicamente definisce Medas la frenesia digitale. “I libri sono vivi, assorbono odori, si rovinano col tempo e ci riportano a momenti precisi della nostra vita. Sono viaggi nella memoria e nell’identità.”

Una comunità sarda in festa tra parole e cinema

Medas resterà a Torino fino a domenica notte, per partecipare a nuovi appuntamenti. Sabato, infatti, il Circolo dei Sardi ospiterà la presentazione del libro su Emilio Lussu, scritto in parallelo con il film. L’evento sarà seguito da una festa che vedrà la partecipazione di altri artisti sardi come Alberto Sanna e Andrea Andrillo. “Ci ritroviamo tra sardi nel mondo, come un popolo in cerca della propria terra promessa. Ci incontriamo lontano da casa, ma uniti dalla cultura, dall’arte e dal ricordo.”

Intervista a cura di Egidiangela Sechi
La Strambata del 16-05-2025

Clicca qui per scoprire tutti i podcast di Radiolina

IntervisteLa Strambata

Rate it