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Giorgia Meloni apre al terzo mandato per i governatori delle regioni

today6 Giugno 2025 78

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Giorgia Meloni e la svolta sul terzo mandato

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    Giorgia Meloni apre al terzo mandato per i governatori delle regioni Giuseppe Valdes

Il dibattito sul terzo mandato per i governatori ha recentemente subito una svolta decisiva. Fratelli d’Italia e la Presidente Giorgia Meloni hanno aperto la porta a questa possibilità, coinvolgendo direttamente figure di spicco come Luca Zaia e Vincenzo De Luca.

Giorgia Meloni (Wikimedia Commons)

Giorgia Meloni: il terzo mandato come strumento per evitare crisi politiche

Massimo Crivelli, vicedirettore de L’Unione Sarda, interpreta questa scelta come una strategia politica mirata a disinnescare potenziali ostacoli all’interno delle rispettive coalizioni. Nel caso del PD, la tensione con De Luca avrebbe potuto compromettere la tenuta in Campania. Per la maggioranza, invece, contrastare Zaia, governatore molto apprezzato in Veneto, sarebbe stato politicamente rischioso.

Crivelli osserva che anche il Movimento 5 Stelle, da sempre contrario ai mandati prolungati, ha superato il “tabù” del limite temporale, segno di un adattamento ai meccanismi della politica reale: “Probabilmente ci sarebbe stata una sollevazione popolare in Veneto contro l’esclusione di Zaia”, afferma Crivelli, sottolineando la sua perenne presenza ai vertici nei sondaggi di gradimento.

Al contrario, la presidente Todde, in Sardegna, è scivolata all’undicesimo posto, evidenziando una perdita di consenso. La possibilità di un terzo mandato appare, quindi, come una scelta che rimette nelle mani dei cittadini la decisione finale su chi debba amministrare.

I referendum: lavoro, jobs act e cittadinanza

Cinque referendum sono al centro dell’agenda politica. Quattro riguardano il mondo del lavoro e puntano a riformare il Jobs Act, legge simbolo dell’epoca renziana. Per il centrodestra, questa è una questione interna alla sinistra, non strategica a livello nazionale. Più rilevante invece il quinto quesito, che riguarda la riduzione dei tempi per ottenere la cittadinanza italiana, da 10 a 5 anni.

“È un referendum ideologico”, spiega Crivelli, “che potrebbe compattare l’elettorato di centrosinistra”, specie in un momento in cui la partecipazione popolare è in calo e il quorum raramente viene raggiunto. La posizione ufficiale della destra è contraria alla modifica, e questo atteggiamento potrebbe trasformarsi in un effetto boomerang. Crivelli sottolinea anche l’abuso dello strumento referendario, che nel tempo ha contribuito alla crescente disaffezione dei cittadini nei confronti della politica.

Trump vs Musk: uno scontro tra leader e interessi globali

Sul piano internazionale, a far discutere è lo scontro tra Donald Trump ed Elon Musk. Da ex alleati a potenziali avversari, la loro rottura va oltre le apparenze di personalità egocentriche. Secondo Crivelli, dietro al contrasto ci sarebbero conflitti di interesse economici e strategici, tra cui:

  • Un mega accordo ad Abu Dhabi sull’Intelligenza Artificiale, non gradito a Musk.

  • La guerra dei dazi con la Cina, scomoda per Musk, che ha due grandi fabbriche Tesla a Shanghai.

  • Il rifiuto di Trump di nominare personalità vicine a Musk ai vertici della NASA.

Questa situazione potrebbe dare origine a un nuovo partito o fronte politico interno ai repubblicani, ipotesi ventilata dallo stesso Musk. Tuttavia, Crivelli frena gli entusiasmi: “È ancora troppo presto per parlare di scissioni”, spiega, anche se sono in corso trattative di mediazione per evitare uno scontro che potrebbe influenzare la corsa alla Casa Bianca.

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