Intervista a cura di Massimiliano Rais
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Giro della Sardegna 2026: successo sulle strade dell’isola, ma resta una criticità Massimiliano Rais, Carlo Alberto Melis
Il Giro di Sardegna ciclismo si è concluso con un bilancio complessivamente positivo, segnando il ritorno della storica corsa dopo quindici anni di assenza dal calendario sportivo internazionale. Il giornalista de L’Unione Sarda Carlo Alberto Melis ha spiegato: “Direi che è andato tutto bene, soprattutto considerando che la corsa tornava dopo quindici anni di assenza.”

Uno degli aspetti più positivi dell’evento è stato il meteo favorevole, elemento che aveva generato preoccupazioni dopo un inverno particolarmente instabile nell’isola. Melis ha sottolineato: “Abbiamo avuto due giorni quasi estivi e altri tre senza pioggia e senza vento fastidioso, condizioni ideali per corridori e pubblico.”
La partecipazione degli appassionati lungo le strade è stata giudicata buona, con presenze significative soprattutto nelle località di arrivo e nelle tappe più spettacolari. Melis ha osservato: “A Cagliari forse mi aspettavo qualcosa in più alla partenza, ma Castelsardo, Oristano, Bosa e persino Olbia hanno risposto molto bene.”
Dal punto di vista sportivo, la corsa ha mostrato un livello tecnico discreto, inevitabilmente influenzato dalla lunga assenza della gara dal panorama internazionale del ciclismo professionistico. Melis ha commentato: “Ha vinto un buon corridore come Filippo Zana, campione italiano qualche anno fa, e lo vedremo presto alle Strade Bianche.”
La competizione ha comunque evidenziato diversi corridori interessanti, protagonisti con le squadre più forti e capaci di mettersi in luce anche in altre gare del calendario internazionale. Melis ha spiegato: “Alcuni protagonisti visti in Sardegna erano tra i migliori anche alla gara di Laigueglia, dove ha vinto Santiago Buitrago.”
Tra gli episodi più curiosi della corsa c’è stata la vittoria della classifica degli scalatori da parte del panamense Roberto Gonzalez, risultato che ha richiamato un precedente storico. Melis ha ricordato: “L’ultimo panamense a vincere qualcosa in Sardegna era stato Julio Cesar Dely Valdés, quindi questo successo ha anche un valore simbolico.”
Il bilancio organizzativo è stato giudicato positivo grazie anche agli investimenti sulle dirette televisive che hanno aumentato la visibilità internazionale dell’evento. Melis ha dichiarato: “Molto bene la Lega e la Regione per le dirette televisive, ma molto male gli alberghi sardi che sono rimasti chiusi.”
Secondo molti osservatori, il Giro di Sardegna rappresenta un’opportunità concreta per sviluppare turismo sportivo fuori dalla stagione estiva, valorizzando eventi internazionali e presenze sull’isola. Melis ha evidenziato: “La carovana della corsa coinvolge circa 5600 persone e molti alberghi hanno perso una grande occasione.”
Il ritorno della gara potrebbe trasformarsi in una vetrina per nuovi talenti del ciclismo internazionale, come accaduto in passato con alcuni grandi campioni. Melis ha concluso: “Continueremo a seguire corridori come Zana, proprio come facemmo con Peter Sagan quando dominò il Giro di Sardegna nel 2011.”
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