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Radiolina Grande più di un'isola
micSimona De Francisci, Maria Grazia Demontistoday29 Aprile 2026 111
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Eolico in Sardegna, i comitati denunciano violazioni durante la nidificazione della fauna Manuel Cozzolino
Un blitz dei comitati Gallura e Sarcidano ha denunciato presunte irregolarità nel cantiere eolico Alas a Ittiri, durante il periodo di tutela della nidificazione della fauna. “Abbiamo trovato mezzi pesanti in piena attività nonostante il divieto previsto tra aprile e giugno”, afferma Maria Grazia Demontis del Comitato Gallura, sottolineando una possibile violazione delle prescrizioni ambientali.

I comitati spiegano di effettuare monitoraggi costanti per verificare il rispetto delle regole, soprattutto nei periodi più sensibili per l’ambiente e la biodiversità locale. “Ci rechiamo spesso nell’area per controllare che i lavori rispettino le condizioni imposte, soprattutto in una fase così delicata per la riproduzione della fauna”, dichiara Maria Grazia Demontis.
Durante il sopralluogo, i rappresentanti hanno segnalato la presenza di mezzi pesanti in funzione, con un impatto acustico ritenuto incompatibile con la tutela della fauna. “Il rumore era talmente forte da impedire perfino di parlare e sicuramente rappresenta un disturbo grave per le specie in nidificazione”, evidenzia Maria Grazia Demontis.
Secondo i comitati, le attività osservate contrasterebbero con le autorizzazioni che vietano lavorazioni impattanti durante il periodo riproduttivo della fauna protetta. “Riteniamo che queste attività violino le condizioni stabilite, perché il disturbo sonoro compromette una fase estremamente sensibile come quella della nidificazione”, sostiene Maria Grazia Demontis del Comitato Gallura.
I rappresentanti chiedono l’intervento delle autorità competenti e maggiore trasparenza sui monitoraggi ambientali effettuati nell’area interessata dal progetto. “Pretendiamo che vengano resi noti i dati sui nidi individuati e che le agenzie preposte intervengano prima che il danno diventi irreversibile”, afferma Maria Grazia Demontis.
Il cantiere ricadrebbe inoltre in una zona di particolare rilevanza culturale, vicino a un complesso nuragico tutelato, aumentando le preoccupazioni sollevate dai comitati. “Parliamo di un’area doppiamente sensibile, sia dal punto di vista ambientale che archeologico, e questo rende la situazione ancora più grave”, sottolinea Maria Grazia Demontis del Comitato Gallura.
La vicenda è stata segnalata ai carabinieri e sarà integrata in un esposto già presentato alla Procura, con ulteriori contestazioni legate al progetto e alle sue criticità. “Abbiamo depositato la denuncia e integreremo l’esposto penale già presentato, evidenziando anche altri possibili illeciti legati all’impianto”, dichiara Maria Grazia Demontis.
Intervista a cura di Simona De Francisci – condirettrice del TG di Videolina
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