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Giro di vite sulle bici elettriche “modificate” a Cagliari Cristian Asara
La polizia municipale ha intensificato l’attività di monitoraggio sulle strade cittadine per arginare il fenomeno dei mezzi a due ruote alterati. Le modifiche tecniche, spesso eseguite agendo direttamente sui comandi del manubrio o tramite componenti reperibili online, permettono di superare i limiti previsti dalla normativa vigente per la pedalata assistita.

Nel corso delle operazioni avviate la scorsa estate, gli agenti in borghese individuano i veicoli sospetti attraverso riprese video e interventi su strada. I mezzi bloccati vengono successivamente trasferiti nei depositi comunali per gli accertamenti tecnici necessari a stabilire l’effettiva alterazione delle prestazioni.
Trasformare una bicicletta a pedalata assistita in un veicolo a motore non omologato comporta pesanti conseguenze sul piano amministrativo. Quando il mezzo perde la natura di velocipede, si configurano gli obblighi previsti per i ciclomotori, tra cui:
Immatricolazione e rilascio della targa.
Copertura assicurativa obbligatoria.
Possesso della patente di guida e utilizzo del casco protettivo.
Le multe possono raggiungere quota 6.300 euro, accompagnate dal sequestro amministrativo del mezzo, che rischia la successiva confisca definitiva stabilita dalla Prefettura. L’attenzione delle forze dell’ordine riguarda anche l’utilizzo irregolare dei monopattini elettrici.
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