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Caffè Corretto

Guerra Israele-Iran, l’Idf entra nel sud del Libano mentre gli Usa minacciano Teheran

today3 Marzo 2026 34

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Attacchi su Teheran e minacce Usa: la guerra tra Israele e Iran si intensifica

È il quarto giorno di guerra aperta tra Israele, Stati Uniti e Iran. Dopo l’offensiva iniziale condotta da Washington e Tel Aviv, i raid missilistici su Teheran proseguono con nuove esplosioni segnalate nei quadranti nord ed est della capitale iraniana. L’operazione, secondo fonti americane, punta a colpire obiettivi strategici legati al governo, all’intelligence e al programma nucleare. La tensione è salita ulteriormente dopo la notizia dell’uccisione della Guida Suprema Ali Khamenei e di alti funzionari del regime.

Resta invece avvolto nel mistero il caso dell’ex presidente Mahmoud Ahmadinejad, dato inizialmente per morto e poi smentito. Il presidente degli Stati Uniti ha dichiarato che il Paese dispone di risorse militari sufficienti per sostenere un conflitto prolungato, mentre la Casa Bianca ha promesso una risposta dopo l’attacco con droni contro l’ambasciata americana a Riad. Il direttore de L’Unione Sarda, Emanuele Dessì, è intervenuto in studio per analizzare la notizia.

Libano (Medio Oriente)

L’Idf entra nel sud del Libano: operazione di rafforzamento del fronte nord

Sul fronte settentrionale, le Israel Defense Forces (Idf) hanno varcato il confine con il Libano meridionale, conquistando diverse postazioni strategiche. Secondo fonti militari israeliane, non si tratterebbe di una vera e propria invasione di terra, ma di un’azione mirata per consolidare le difese e prevenire ulteriori attacchi lungo il confine.

Nel frattempo, il conflitto si è esteso ad altri Paesi della regione. Missili attribuiti al regime iraniano sono stati lanciati verso Gerusalemme, Dubai e Doha, aumentando il rischio di un coinvolgimento diretto di altri attori mediorientali. Cresce la preoccupazione internazionale per un’escalation che potrebbe trasformare la crisi in una guerra regionale su larga scala.

Italiani nell’area di crisi: Tajani attiva l’Unità di Crisi

Di fronte al deteriorarsi della situazione, il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha annunciato l’invio di una squadra dell’Unità di Crisi a supporto dei cittadini italiani presenti nell’area. Il team, composto da diplomatici, forze dell’ordine e un rappresentante della Protezione Civile, è già operativo per coordinare eventuali evacuazioni e prevenire truffe legate alla vendita di biglietti aerei.

Sono in corso anche operazioni per facilitare gli spostamenti da Dubai verso Muscat, in Oman, così da agevolare il passaggio alla frontiera in condizioni di sicurezza. L’Italia, come altri Paesi europei, monitora costantemente l’evolversi del conflitto. Mentre la comunità internazionale teme che la guerra tra Israele e Iran possa avere conseguenze durature sugli equilibri geopolitici del Medio Oriente.

Intervista a cura di Veronica Fadda

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