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I bicchieri di carta inquinano almeno quanto la plastica

today5 Settembre 2023 36

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Quali potrebbero essere le alternative?

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    I bicchieri di carta inquinano almeno quanto la plastica Enzo Asuni

 

E’ quanto apprendiamo da un recente studio. Se noi italiani e più in generale, noi europei, siamo abituati al caffè al bancone, in rigorosa tazzina, negli Stati Uniti e in Gran Bretagna il caffè d’asporto è molto più quotato. Pensiamo che ogni anno nel mondo si consumano miliardi di bicchieri da caffè monouso e la maggior parte non viene riciclata. Proprio per questo il passaggio ai bicchierini di carta, o bicchieroni, dovrebbe rappresentare la giusta strategia o per lo meno lo rappresenta nella coscienza comune.
E’ quanto emerso da un recente studio che ha dimostrato che anche i bicchieri di carta, quando finiscono nell’ambiente, possono essere nocivi e tossici quanto quelli di plastica. Sarebbero dei contenitori solo all’apparenza ecologici ma per non far penetrare il liquido nella carta sarebbero rivestiti da uno strato sottile di plastica. Quest’ultimo può liberare sostanze nocive.
Secondo chi ha posto in essere tale studio, ne parla anche la rivista scientifica Wired, ci sono delle sostanze chimiche che fuoriescono da questi materiali.

 

Bicchieri di carta

Per valutare l’impatto ambientale gli esperimenti si sono concentrati su elementi come coperchi di plastica e bicchieri di polistirolo e se all’inizio i bicchieri di carta erano stati estromessi per la facciata ecologica che occupano nel cervello dei consumatori poi sono stati inseriti. Poi gli effetti sono stati testati sulle larve di moscerino e parliamo sia di bicchieri di plastica che di carta per testare la tossicità. In entrambi i casi le larve sono cresciute meno nei luoghi in cui l’acqua era stata contaminata sia da bicchieri di plastica che di carta. Il loro sviluppo è stato in qualche modo ostacolato. Anche se vengono infatti utilizzati dei materiali naturali i produttori spesso aggiungono una serie di sostanze chimiche durante la lavorazione. Le sostanze precise per la loro produzione sono sconosciute non solo agli scienziati che effettuano le analisi chimiche per far luce sulla composizione ma anche alle persone che producono e vendono imballaggi. Proprio per questo si possono verificare delle reazioni chimiche impreviste.

Le sostanze chimiche possono essere dannose non tanto per la sostanza chimica in sé ma per la combinazione con altre sostanze. Oggi nel Regno Unito solo 4 bicchieri di carta su 100 vengono riciclati. Per riciclarli bene occorrerebbe separare la carta dal rivestimento in plastica ma è un’operazione molto difficile per la maggior parte dei centri di riciclaggio.
Nel 2019 un gruppo di ricerca indiano ha riempito bicchieri di carta con acqua calda per verificarne il rilascio di microplastica o sostanze chimiche. Il dato più sorprendente riguarda il numero di particelle rilasciate nell’acqua calda in soli 15 minuti e lo ribadisce Anuja Joseph ricercatrice dell’Indian Institute of Tecnology di Kharagour. Sono emerse anche altre sostanze chimiche nocive e metalli pesanti.
Cosa utilizzare allora? Il vetro mantiene le bevande calde più a lungo. Si consiglia l’acciaio inossidabile, utilizzato per le borracce.
A cura di Enzo Asuni, social media manager del Gruppo L’Unione Sarda.


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