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Il Cagliari batte la Cremonese: la salvezza è sempre più vicina Giulio Zasso, Michele Ruffi, Fabiano Gaggini
Il Cagliari conquista una vittoria fondamentale nella corsa salvezza battendo la Cremonese 1-0 e compiendo un passo forse decisivo verso la permanenza in Serie A. Un successo che cambia gli equilibri della classifica e rilancia le ambizioni rossoblù, come analizzato da Fabiano Gaggini, giornalista de L’Unione Sarda.

Alla Unipol Domus, il Cagliari ritrova la vittoria dopo oltre due mesi grazie al gol decisivo di Esposito, che al 63’ rompe l’equilibrio con un colpo di testa. Una partita sofferta, iniziata con difficoltà e giocata sotto pressione, ma che alla fine ha premiato la determinazione della squadra.
Nel primo tempo, infatti, i rossoblù sono apparsi contratti e in difficoltà contro una Cremonese più intraprendente. Nella ripresa, però, la squadra ha cambiato atteggiamento trovando maggiore equilibrio e incisività, fino all’azione corale che ha portato al gol vittoria.
Secondo Fabiano Gaggini, questo successo rappresenta uno spartiacque nella stagione, perché consente al Cagliari di allungare sulle dirette concorrenti e di acquisire un vantaggio importante anche negli scontri diretti.
Con questa vittoria, il Cagliari si porta avanti su Cremonese e Lecce, consolidando una posizione che ora appare più solida. Il vantaggio in classifica e il successo nello scontro diretto rendono la situazione decisamente più favorevole, avvicinando concretamente l’obiettivo salvezza.
Il calendario resta impegnativo, con sfide contro squadre di alto livello come Inter, Atalanta e Bologna, ma proprio per questo i tre punti conquistati rappresentano una vera boccata d’ossigeno.
Gaggini sottolinea come la quota salvezza si sia abbassata, rendendo il traguardo più vicino, soprattutto considerando i risultati negativi delle concorrenti. Il Cagliari, inoltre, potrà contare su un calendario leggermente più gestibile rispetto ad altre squadre coinvolte nella lotta.
Uno degli aspetti più interessanti della stagione rossoblù è la scelta di puntare su un’ampia presenza di giocatori italiani e giovani. Una strategia che inizialmente ha creato qualche difficoltà, ma che nel tempo ha dato risultati concreti.
Come evidenziato da Fabiano Gaggini, il Cagliari è tra le squadre che schierano più italiani in campo, un dato significativo in un campionato spesso criticato per l’eccessiva presenza di stranieri. Questa identità potrebbe rappresentare un modello virtuoso anche per il futuro del calcio italiano, soprattutto in ottica sviluppo dei talenti.
Parallelamente, il dibattito sul calcio italiano resta acceso dopo la crisi della Nazionale, esclusa dai Mondiali per la terza volta consecutiva. Una situazione che ha portato alle dimissioni di Gabriele Gravina e all’ipotesi di un nuovo corso guidato da Giovanni Malagò.
Secondo Gaggini, serve una figura forte e autorevole per rilanciare il sistema, capace di avviare un cambiamento concreto. Tra le ipotesi, anche il coinvolgimento di grandi ex calciatori come Alessandro Del Piero e Paolo Maldini.
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Intervista a cura di Giulio Zasso e Michele Ruffi
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