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Il consiglio della BCE: “Tenete tra 70 e 100 euro in contanti a casa per sopravvivere 72 ore” Francesca Figus, Susanna Raccis
La Banca Centrale Europea (BCE) ha lanciato un appello a tutte le famiglie europee affinché mantengano una riserva minima di denaro contante in casa, stimata tra i 70 e i 100 euro a testa, pur continuando a incentivare i pagamenti elettronici e i progetti dell’euro digitale.

Questo appello nasce dai risultati di uno studio della BCE, condotto negli ultimi anni, denominato “Keep calm and carry cash” (Tieni la calma e porta i contanti). Come ha spiegato la commercialista, Susanna Raccis, lo studio analizza la situazione economica e politica, e sebbene molti pensino che l’allarme sia dovuto alla crisi bellica, questa è in realtà considerata la componente più remota, dato che in caso di guerra grave il contante potrebbe non essere sufficiente. Il problema sorge invece dal forte impulso dato allo sviluppo della moneta digitale, delle carte di credito e dei mezzi elettronici.
Nonostante i mezzi elettronici siano economici ed efficienti, si assiste sempre più spesso a situazioni in cui possono lasciare gli utenti isolati momentaneamente o per lunghi periodi. Tali interruzioni sono dovute principalmente a problemi tecnici, a fenomeni di pirateria informatica, o a blackout causati da problemi energetici o sovraccarichi. La mancanza di energia elettrica, ad esempio, rende impossibile l’uso della carta di credito o l’effettuazione di un bonifico.
Precedenti significativi includono i problemi riscontrati negli aeroporti e soprattutto la situazione avvenuta in Spagna nell’aprile del 2025, dove l’intera penisola iberica fu bloccata, impedendo l’uso di qualsiasi strumento elettronico. Anche la crisi economica vissuta in Grecia nel 2015 ha spinto la BCE a rivalutare la sua enfasi sui pagamenti elettronici.
La BCE ha anche riconosciuto che il denaro contante possiede una valenza sociale nettamente superiore rispetto alla moneta elettronica. Questo è particolarmente rilevante in paesi come l’Italia, dove si registra una popolazione che invecchia e un’età media molto alta. Mentre i giovani (under 30-35) utilizzano prevalentemente carte e telefoni, una grande parte della popolazione anziana o di età medio-alta ha difficoltà con gli strumenti digitali, non essendo “nativi digitali”. Mantenere l’accesso al contante aiuta a gestire queste problematiche di approccio mentale e di inclusione.
L’intento è suggerire una scelta mediata tra i due sistemi. Il consiglio è quello di detenere un minimo di riserva di contante, indicato tra i 70 e i 100 euro a testa. La necessità di avere qualcosa in mano permette di continuare a vivere per un periodo stimato in 72 ore (tre giorni) in caso di interruzione dei servizi.
Questa indicazione di riserva minima è stata già diffusa a livello nazionale da alcuni stati membri, tra cui l’Austria, la Finlandia e l’Olanda. L’appello non deve destare terrore, ma è un semplice consiglio da seguire per essere preparati a un’evenienza, come un semplice blackout elettrico.
Intervista a cura di Francesca Figus
Caffè Corretto del 29-09-2025
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