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Il lusso del silenzio: le “spiagge quiet” sono la nuova tendenza dell’estate Cristian Asara
L’estate 2025 porta con sé una novità che sembra una provocazione: le spiagge silenziose, dove l’unica musica ammessa è quella della risacca. Dimenticate il frastuono di racchettoni, casse Bluetooth e schiamazzi continui. Il nuovo lusso in riva al mare non si misura in party o aperitivi, ma in decibel: meno ce ne sono, meglio è.
Questo fenomeno nasce da un desiderio profondo e sempre più diffuso: quello di staccare la spina. Dopo un anno passato a subire il bombardamento di notifiche, chiamate e rumori cittadini, sempre più persone cercano un’oasi di pace. Le “quiet beaches” (spiagge tranquille) rispondono proprio a questa esigenza, offrendo un’alternativa radicale ai lidi chiassosi. Qui si trovano regole ferree: si parla a bassa voce, si evitano giochi rumorosi e si fa affidamento su steward del silenzio pronti a intervenire in caso di “inquinamento acustico”.

In un’estate come quella attuale, caratterizzata dal caos di agosto, il pensiero di una spiaggia tranquilla sembra un miraggio, soprattutto in un luogo come la Sardegna. Qui, dove il mare ha un valore quasi sacro e le spiagge sono prese d’assalto, l’idea di trovare un angolo di pace è quasi un’utopia. La Gallura, con il suo jet set e i locali alla moda, incarna l’esatto contrario di questo trend. E anche spiagge più “popolari” si trasformano in veri e propri formichieri. Chissà se anche qui, in futuro, si riuscirà a ritagliare qualche spazio dedicato al vero relax, magari per i pochi fortunati che riusciranno a scovare una caletta davvero isolata.
L’Italia è all’avanguardia in questa tendenza. In Toscana, Puglia, Sicilia e Liguria sono già spuntati i primi stabilimenti dove i cartelli “parla piano” hanno sostituito i menu chiassosi. Gli ombrelloni sono distanziati, le aree per le famiglie sono separate e tutto è studiato per garantire la privacy acustica.
La tendenza si sta diffondendo anche all’estero, con la Spagna, la Grecia, il Portogallo e la Francia che stanno adottando misure simili. Alcuni stabilimenti esteri arrivano addirittura a chiedere ai visitatori di camminare piano sulla sabbia per non disturbare la quiete.
E se il silenzio fosse il nuovo “contenuto” virale? Sui social network come TikTok e Instagram, video e foto di spiagge surreali e calme stanno raccogliendo milioni di visualizzazioni. Influencer e viaggiatori raccontano di aver riscoperto il benessere attraverso la lettura, la meditazione o semplicemente ascoltando le onde. È la dimostrazione che, dopo anni di iper-stimoli, il vero lusso è la disconnessione e il ritorno a un contatto autentico con la natura.
Cosa ne pensi di questa tendenza? Saresti disposto a rinunciare al divertimento e al chiasso per un’esperienza più rilassante?
Radio Smeralda, puntata del 21 agosto 2025.
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