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Il Pentagono pubblica file inediti sugli UAP Cristian Asara
Il Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti ha reso pubblici oltre 160 documenti finora secretati riguardanti i fenomeni anomali non identificati. L’iniziativa rientra nel programma Presidential Unsealing and Reporting System for UAP Encounters, voluto da Donald Trump per aumentare la trasparenza governativa su materiali storici e recenti legati a possibili avvistamenti extraterrestri.
L’archivio comprende materiale eterogeneo che spazia dalle storiche missioni lunari degli anni ’60 e ’70 fino a segnalazioni di piloti avvenute negli ultimi mesi.

Tra i file più rilevanti figurano scatti in bianco e nero provenienti dalle missioni Apollo 1 e Apollo 17. Una fotografia in particolare, catturata direttamente dalla superficie della Luna, ha attirato l’attenzione degli esperti: l’immagine mostra una formazione di tre piccoli punti luminosi nel cielo nero dello spazio. Sebbene non vi sia ancora una spiegazione definitiva, il rilascio di questi scambi tra la Nasa e il Dipartimento di Stato punta a fornire al pubblico gli stessi elementi di analisi in possesso delle autorità.
I documenti non si limitano al passato remoto. Un fascicolo riporta i dettagli di un interrogatorio condotto dall’Fbi nel settembre 2023. Un pilota di droni ha descritto un incontro ravvicinato con un oggetto dalla forma lineare. Secondo la testimonianza, l’entità emetteva una luce così potente da rendere visibili delle vere e proprie fasce strutturali all’interno del fascio luminoso stesso.
La decisione di declassificare questi materiali segna un cambio di passo nella gestione delle informazioni sugli UAP. L’obiettivo dichiarato è quello di centralizzare le segnalazioni e permettere una verifica scientifica dei dati, riducendo il segreto militare su eventi che hanno alimentato dibattiti per decenni. La pubblicazione di questi 162 documenti rappresenta solo una parte di un processo di revisione più ampio dei file d’archivio nazionali.
Radio Smeralda, puntata del 08/05/2026
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