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Il tappeto mediterraneo della designer cagliaritana conquista Napoli

today10 Novembre 2025 62

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Il tappeto mediterraneo di Eleonora Todde unisce arte, sostenibilità e racconto del mare

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    Il tappeto mediterraneo della designer cagliaritana conquista Napoli Massimiliano Rais, Eleonora Todde

La designer cagliaritana Eleonora Todde viene celebrata per il suo progetto “Decoro Mediterraneo”, un tappeto che ha vinto il primo premio al Materia Design Festival a Catanzaro e che è stato esposto nella prestigiosa mostra partenopea “‘’O sciore cchiù felice (è ’o sciore senza radice)’” a Napoli.
«È un mare che si può attraversare con lo sguardo e con le mani. Un mare tessuto, intrecciato nella materia viva di un tappeto» racconta Todde ai microfoni di Radiolina.

Eleonora Todde, designer, negli studi di Radiolina

Dal concept all’opera

Il progetto “Decoro Mediterraneo”, concepito nel 2017 e prodotto nel 2025, riflette l’ambiguità del mare nostrum: bellezza e tragedia convivono nella trama del tappeto meditteraneo.
«Nascoste tra le fibre si trovano figure ricamate, visibili solo accarezzando il tessuto» precisa Todde, sottolineando il carattere tattile dell’opera.

Tecnica, materiali e significati del tappeto mediterraneo

Il tappeto è realizzato artigianalmente con 1 500 punti per metro quadrato circa di filatura in lana merino e dalle sottilissime fibre di poliestere riciclato, ottenute dalle plastiche recuperate. Secondo la designer: «È stato particolarmente complesso trovare le maestranze e i materiali giusti».
La scelta sostenibile e l’effetto “riverbero dell’acqua” della luce sul poliestere riciclato hanno influito sul successo dell’opera.

Il riconoscimento e le tappe espositive

L’opera ha conquistato il primo premio al Materia Design Festival di Catanzaro. In seguito, è stata esposta a Napoli nella mostra curata da Paolo Casicci che ha raccolto dodici artisti e designer attorno al tema del Mediterraneo. Todde sottolinea: «Il tappeto si fa testimone di una realtà sospesa tra chi naviga per svago e chi lo fa per necessità».

Prospettive e futuro sardo

Originaria di Cagliari, la designer studia design sperimentale all’Accademia di Belle Arti di Brera e interior design al Politecnico di Milano.
Todde annuncia: «C’è un altro progetto piuttosto sperimentale… che vuole portare l’intimità nel paesaggio domestico». La mostra dell’opera in Sardegna, a Cagliari e Samugheo, è già in programma. Con questo progetto, la Sardegna designa una voce originale nella scena del design d’autore, capace di unire cultura mediterranea, artigianalità e riflessione etica.

Intervista a cura di Massimiliano Rais
Caffè Corretto del 10-11-2025

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