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In Sardegna il sorpasso del diesel sulla benzina mette a rischio tutte le imprese Stefano Birocchi, Annamaria Schirru
Lo storico sorpasso del diesel sulla benzina, previsto dal 2026 con l’allineamento delle accise, rischia di colpire duramente agricoltura e trasporti in Sardegna. «Questo aumento non è temporaneo e avrà ripercussioni pesanti su tutta la filiera produttiva», avverte Annamaria Schirru, imprenditrice agricola e dell’autotrasporto tra Villaspeciosa e Decimoputzu.

Nelle serre agricole il gasolio incide su irrigazione, concimi e lavorazioni indirette, rendendo sempre più complesso mantenere standard produttivi elevati e sostenibili. «Produrre qualità significa sostenere costi precisi e questi aumenti finiranno inevitabilmente per essere trasferiti sull’utente finale», spiega Schirru.
Le piccole imprese agricole familiari affrontano cambiamenti climatici, fitopatie e incertezze produttive che rendono difficile la pianificazione economica annuale. «Coltiviamo per passione, perché amiamo la terra, ma oggi restare sul mercato è sempre più complicato», sottolinea Schirru parlando del futuro del settore primario.

Nel trasporto pesante il diesel resta centrale, con consumi elevatissimi e rimborsi accise riservati solo ai mezzi sopra le 7,5 tonnellate. «I nostri camion percorrono appena quattro chilometri con un litro e ogni rifornimento è una spesa enorme anticipata dall’azienda», afferma l’imprenditrice.
I mezzi leggeri e i furgoni dell’ultimo miglio non beneficiano di rimborsi e subiscono interamente l’aumento del gasolio, con margini sempre più ridotti. «Sono i lavoratori più esposti, quelli che consegnano ogni giorno con pochissimi guadagni», denuncia Annamaria Schirru.
L’introduzione della tassa ETS sulla CO₂ ha fatto aumentare sensibilmente i costi dei traghetti tra Sardegna e continente, aggravando il costo delle merci. «Una tratta Livorno-Olbia supera ormai gli 800 euro e chi paga davvero è sempre il produttore», spiega Schirru.

Le scelte ambientali e fiscali stanno incidendo su settori vitali come agricoltura e trasporti, senza adeguate misure compensative per i lavoratori. «Il diesel è il volano delle produzioni e servono soluzioni eque per tutte le categorie», conclude Schirru lanciando un appello alle istituzioni.
A cura di Stefano Birocchi
La Strambata del 14-01-2026
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