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Interviste

“In te” a Cagliari: il teatro che trasforma la memoria in dichiarazione d’amore

micMassimiliano Rais e Sara Balestreritoday22 Maggio 2026 51

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“In te” di Sara Balistreri a Cagliari e il racconto della memoria perduta

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    “In te” a Cagliari: il teatro che trasforma la memoria in dichiarazione d’amore Fabio Leoni

Il teatro contemporaneo a Cagliari si arricchisce con lo spettacolo “In te”, scritto e diretto da Sara Balistreri, in scena al Teatro Adriano il 24 maggio alle 19:00. Il progetto nasce come racconto autobiografico e riflessione sulla malattia che cancella la memoria, trasformando relazioni familiari e identità affettive profonde. Sara Balistreri racconta: «esperienza personale molto profonda» e aggiunge il bisogno di «assistere un genitore» che perde contatto con la realtà quotidiana. Lo spettacolo punta a coinvolgere il pubblico di Cagliari attraverso un linguaggio intimo che trasforma il dolore in condivisione emotiva e consapevolezza.

In Te, locandina ufficiale dell’evento (Fb)

Nascita del racconto e dimensione personale

Il lavoro drammaturgico si sviluppa da un vissuto personale che l’autrice definisce «esperienza personale molto profonda», trasformato in scrittura scenica condivisa. Al centro emerge il «capovolgimento dei ruoli», dove i figli diventano caregiver, tra «tenerezza» e bisogno di «riconoscersi» nella fragilità. Il testo sarà presentato al Teatro Adriano davanti a un pubblico chiamato a riflettere sulle dinamiche familiari e sulla memoria che svanisce. Secondo Sara Balistreri, il teatro permette anche «contatto autentico» e una narrazione che supera la sofferenza individuale rendendola esperienza collettiva e condivisa.

 

La memoria e il capovolgimento dei ruoli

La narrazione affronta la perdita della memoria e l’isolamento delle famiglie, tema che l’autrice descrive come «tenerezza e riconoscersi» nei momenti più difficili. Il racconto evidenzia il «capovolgimento dei ruoli», quando il figlio diventa guida e sostegno emotivo per il genitore fragile nella quotidianità domestica. Sara Balistreri sottolinea anche «ironia involontaria», «dolcezza improvvisa» e «contatto autentico» come elementi narrativi fondamentali che emergono sulla scena teatrale. Per l’artista, lo spettacolo rappresenta una forma di elaborazione emotiva, definita «È una dichiarazione d’amore», rivolta anche al pubblico e alla memoria familiare condivisa.

Intervista a cura di Massimiliano Rais

La Strambata del 22-05-2026

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