play_arrow
Incendi a Villasimius: il paradiso che diventa inferno Manuel Cozzolino
Il paradiso naturale di Punta Molentis, a Villasimius, si è trasformato ieri in un incubo a causa degli incendi che hanno colpito la zona. Un paesaggio da cartolina devastato dalle fiamme, con decine di bagnanti costretti a fuggire via mare. La Capitaneria di Porto di Cagliari, insieme a diverse altre forze dello Stato e ai cittadini, ha coordinato una straordinaria operazione di salvataggio, che ha evitato il peggio.

A guidare le operazioni in mare è stata la Direzione Marittima di Cagliari, sotto la guida del Contrammiraglio Giovanni Stella, che ha raccontato l’intervento in collegamento con Radiolina. “Non eravamo soli. Oltre a noi, sono intervenute la Guardia di Finanza, i Vigili del Fuoco e, cosa fondamentale, tanti cittadini con mezzi privati,” ha dichiarato Stella.
Il bilancio ufficiale è di 244 persone tratte in salvo:
102 persone recuperate dalla motovedetta della Guardia Costiera
39 dalla Guardia di Finanza (tra cui 4 minori)
142 bagnanti salvati da mezzi minori, tra cui un gommone dislocato proprio a Villasimius

La legge prevede che in situazioni di emergenza tutte le unità presenti in mare possano essere coinvolte nelle operazioni di soccorso (art. 70 del Codice della Navigazione). Ma, come sottolinea Stella: “Non abbiamo dovuto ordinare nulla. La collaborazione dei cittadini è stata spontanea e determinante.” Questa risposta collettiva ha permesso di agire con rapidità, evitando il peggio in una situazione estremamente delicata.
Nonostante l’eccezionale gravità degli incendi, nessuna vita è andata perduta. L’azione coordinata tra mare e terra – Guardia Costiera, Vigili del Fuoco, Forestale e cittadini – ha dimostrato che lo Stato c’è, e reagisce. “Punta Molentis è una perla della Sardegna. Vederla così ferita ci addolora, ma abbiamo evitato il peggio,” ha concluso Stella.
Intervista a cura di Mariangela Lampis
La Strambata del 28-07-2025
Clicca qui per scoprire tutti i podcast di Radiolina