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Incendi in Sardegna, Sofia Pistis: a 21 anni in prima linea per difendere il territorio Manuel Cozzolino
La ventunenne Sofia Pistis, componente della Compagnia Barracellare di Villasor, ha raccontato il suo primo intervento operativo durante il vasto incendio che ha colpito il territorio, mettendo a rischio aziende agricole, viabilità e aree boschive. «La prima chiamata è arrivata mentre stavo per sedermi a pranzo. Ci siamo diretti immediatamente sul posto perché sapevamo che era una zona particolarmente delicata.»

Dopo una prima fase di spegnimento e bonifica, l’emergenza è tornata rapidamente critica quando il fuoco ha oltrepassato la Strada Statale 196, obbligando le squadre a intervenire nuovamente in condizioni estremamente difficili. «Dopo circa dieci minuti siamo stati richiamati perché l’incendio era ripartito ed era riuscito a saltare la strada statale.»

La giovane barracella ha spiegato come il lavoro sia diventato particolarmente complesso quando lei e il capitano della compagnia sono rimasti inizialmente soli davanti al fronte del fuoco, in attesa dell’arrivo dei rinforzi. «Abbiamo capito subito che da soli non saremmo riusciti a fermare l’incendio e abbiamo chiesto immediatamente supporto.»
Durante l’intervento Sofia Pistis era alla guida del mezzo antincendio, con il compito di coordinare gli spostamenti e assistere contemporaneamente il collega impegnato nello spegnimento delle fiamme. «Bisogna avere diecimila occhi, perché basta una distrazione e la manichetta può impigliarsi oppure cambiare completamente la situazione.»
L’ingresso nella Compagnia Barracellare e il successivo corso antincendio organizzato insieme al Corpo Forestale hanno consentito alla giovane di acquisire le competenze necessarie per affrontare scenari operativi ad alta complessità. «Ci hanno insegnato soprattutto a non farci prendere dal panico, perché sono situazioni molto delicate.»
La scelta di entrare nella compagnia barracellare nasce da una passione coltivata fin dall’infanzia, grazie all’esempio del padre e al forte legame con il territorio agricolo di Villasor. «Ho sempre avuto una passione per la campagna e per l’agricoltura. Mio padre mi ha trasmesso l’amore per questo lavoro e per la tutela del territorio.»
Diplomata all’Istituto Agrario “Duca degli Abruzzi” di Elmas, Sofia Pistis frequenta il corso di Scienze Agrarie all’Università di Sassari, convinta che formazione e innovazione siano fondamentali per il futuro dell’agricoltura. «È un percorso che rifarei altre mille volte, perché mi ha fatto capire quanto sia importante continuare a studiare per aiutare questo settore.»
Nel corso dell’intervista Sofia Pistis ha evidenziato come l’abbandono delle campagne rappresenti uno dei fattori che aumentano la vulnerabilità del territorio, rendendo ancora più importante l’impegno delle nuove generazioni. «C’è pochissimo ricambio generazionale ed è un vero peccato. Dobbiamo dare il buon esempio e cercare di preservare la nostra terra.»
Intervista a cura di Mariangela Lampis
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