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Incendio a Nuraminis, il sindaco Anni: “Fiamme mai viste, la casa di riposo è stata in pericolo” Fabio Leoni
Momenti di forte tensione a Nuraminis, dove un vasto incendio ha messo in pericolo abitazioni, campagne e una casa di riposo con 30 anziani ospiti. Le fiamme hanno divorato circa 1000 are di campi e pascoli, rendendo necessario l’intervento di due Canadair CL-415. Il sindaco Stefano Anni, appena riconfermato, ha vissuto in prima linea l’emergenza. “Purtroppo è stato un incendio di dimensioni mai viste, l’ho visto nascere sulla statale 128 e arrivare fino al centro abitato di Nuraminis”, ha dichiarato.

Uno dei momenti più critici ha riguardato la struttura per anziani, minacciata da un fronte di fuoco alimentato da vento e vegetazione secca. Secondo il sindaco, il territorio attorno a Nuraminis è sempre più fragile a causa dell’abbandono agricolo. Campi incolti e sterpaglie hanno favorito una propagazione rapidissima delle fiamme verso le abitazioni. “Le campagne oggi sono sempre più incolte e, anche se distano 30 o 40 metri dalle case, le fiamme erano così alte da coinvolgere tutto”, ha spiegato Anni, sottolineando la gravità della situazione.
L’emergenza ha riacceso il confronto sulle fasce tagliafuoco, tema discusso anche dal sindaco di Villa Speciosa, Gianluca Melis. Per Anni, però, il problema non riguarda solo la larghezza delle fasce, ma soprattutto i tempi di intervento e la manutenzione del territorio. “Condivido che le fasce attorno al centro urbano debbano essere più ampie, ma il vero problema è che ordinanze e pulizie spesso vengono disattese”, ha affermato. Il sindaco conclude con un monito: la prevenzione non può più essere rimandata.
Intervista a cura di Massimiliano Rais
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