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Insularità, l’ex parlamentare Cossa: “Economia sarda a rischio paralisi” Giulio Zasso, Michele Ruffi, Michele Cossa
L’ex parlamentare Michele Cossa ha denunciato oggi in conferenza stampa che l’insularità rischia di paralizzare l’economia sarda. “Il problema strategico riguarda l’extra costo che le merci pagano per arrivare e partire dalla Sardegna”, ha sottolineato Cossa. Secondo l’esponente politico, questa tassa occulta grava principalmente su autotrasportatori e imprese, riducendo competitività e capacità di investimento.

Cossa ha spiegato che i cittadini non percepiscono direttamente i costi aggiuntivi, ma le imprese sì. “Quando andiamo al supermercato non ce ne accorgiamo, ma le imprese sostengono un peso insostenibile”, ha dichiarato. Il problema si riflette anche sull’attrattività per nuovi investitori, rendendo la Sardegna meno competitiva rispetto ad altre regioni italiane e europee.
Secondo Cossa, la Corsica rappresenta un esempio virtuoso di continuità territoriale merci e passeggeri. “La Francia ha stanziato 857 milioni di euro in cinque anni, garantendo trasporto merci dedicato e continuità territoriale costante”, ha spiegato. Il modello corso offre certezze logistiche e riduce l’incertezza che in Sardegna crea danni maggiori del costo stesso delle merci.
Nonostante il riconoscimento del principio di insularità in Costituzione, mancano ancora normative e strategie efficaci. “Dobbiamo passare dalla cornice costituzionale a proposte concrete, perché le risorse si perdono se non c’è un modello operativo”, ha affermato Cossa. Il problema riguarda sia il trasporto merci sia quello passeggeri, dove la continuità territoriale attuale non risponde più alle esigenze del mercato moderno.

Cossa chiede al governo nazionale e all’Unione Europea di individuare risorse e modelli compatibili con il diritto comunitario. “Il ponte della Sardegna sono le navi e gli aerei: serve stanziamento immediato per abbattere i costi e garantire continuità reale”, ha dichiarato. Secondo l’esperto, modelli come quelli delle Baleari potrebbero ridurre fino al 75% il costo dei biglietti, rendendo finalmente sostenibile il trasporto nell’isola.
Intervento a cura di Giulio Zasso e Michele Ruffi
La Strambata del 08-01-2026
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