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Internet: un terzo del mondo rimane offline

today30 Novembre 2024 59

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Nonostante i progressi nella connettività globale, un terzo della popolazione mondiale rimane escluso dall’accesso a Internet

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    Internet: un terzo del mondo rimane offline Cristian Asara

Questo è il grido d’allarme lanciato da un recente rapporto dell’Unione Internazionale delle Telecomunicazioni (ITU), agenzia delle Nazioni Unite, che dipinge un quadro a tinte fosche del divario digitale che ancora affligge il nostro pianeta.

Il rapporto

Secondo il rapporto, nel 2024 si stima che 5,5 miliardi di persone siano online, con un aumento di 227 milioni rispetto all’anno precedente. Tuttavia, 2,6 miliardi di individui rimangono offline, la maggior parte dei quali (1,8 miliardi) concentrati in aree rurali e paesi a basso reddito.

“Mentre celebriamo i progressi nella connettività, non possiamo ignorare la realtà di coloro che rimangono esclusi”, ha affermato Cosmas Luckyson Zavazava, direttore del Telecommunication Development Bureau dell’ITU. “Nelle comunità più vulnerabili, la mancanza di accesso a Internet aggrava le disuguaglianze e limita le opportunità di sviluppo.”

Un PC – Immagine simbolo (Pixabay)

Il rapporto evidenzia una netta disparità nell’utilizzo di Internet tra paesi ad alto e basso reddito. Mentre nei primi si stima che il 93% della popolazione abbia accesso alla rete, nei secondi la percentuale crolla al 27%. Questa discrepanza è un chiaro indicatore di come l’accesso alle tecnologie digitali sia strettamente legato al livello di sviluppo economico e sociale di un paese.

“Dobbiamo intensificare gli sforzi per abbattere le barriere che impediscono a milioni di persone di connettersi”, ha insistito Zavazava. “Solo garantendo l’accesso universale a Internet potremo colmare il divario digitale e creare un mondo più equo e inclusivo.”

Doreen Bogdan-Martin, segretario generale dell’ITU, ha definito il rapporto “una storia di due realtà digitali”. “Il vero progresso in un mondo interconnesso”, ha sottolineato, “non si misura solo dalla velocità con cui avanziamo, ma anche dalla capacità di garantire che nessuno venga lasciato indietro.”

Le principali barriere:

Tra le principali barriere all’accesso a Internet, il rapporto cita l’elevato costo degli abbonamenti, soprattutto nei paesi a basso reddito, dove il prezzo di un abbonamento fisso alla banda larga può rappresentare quasi un terzo del reddito medio mensile.

L’ITU lancia quindi un appello alla comunità internazionale affinché si adoperi per rendere Internet accessibile a tutti, investendo in infrastrutture, promuovendo l’alfabetizzazione digitale e riducendo i costi di accesso. Solo così sarà possibile garantire che nessuno venga escluso dai benefici della rivoluzione digitale.

Radio Smeralda, puntata del 30 novembre 2024.
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