Dopo Eni, anche Ip si prepara a introdurre un limite ai prezzi di benzina e gasolio nella propria rete di distribuzione. La decisione è stata annunciata da Socar, il gruppo energetico azero che a maggio ha acquisito Italiana Petroli da Api Holding. La società ha comunicato l’intenzione di calmierare i prezzi dei carburanti commercializzati in Italia attraverso la controllata Italiana Petroli. L’iniziativa arriva in un momento caratterizzato da forti tensioni sui mercati energetici e da prezzi dei carburanti elevati, con conseguenze sulle famiglie e sulle imprese italiane. Enrico Fresu, coordinatore del sito UnioneSarda.it, è intervenuto in studio per commentare la notizia.

Il nuovo limite ai prezzi verrà introdotto progressivamente, a partire dalla rete con marchio Ip. Socar precisa che il valore applicato alle pompe sarà definito tenendo conto delle diverse esigenze della filiera, che coinvolge migliaia di operatori. La misura segue quella annunciata da Eni, il cui price cap entra in vigore lunedì 28 settembre alle 8. L’obiettivo dichiarato è contribuire a contenere l’impatto del caro carburanti, legato anche all’instabilità geopolitica e alle conseguenze sulle catene globali di approvvigionamento.
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha accolto positivamente l’annuncio di Ip, definendolo «un segnale importante di attenzione alle famiglie italiane». Meloni ha ringraziato il presidente dell’Azerbaigian Ilham Aliyev e il presidente di Socar Rovshan Najaf, sottolineando il valore della collaborazione tra Italia e Azerbaigian. La premier ha inoltre ribadito l’impegno del governo a sostenere le famiglie e a tutelarne il potere d’acquisto in una fase internazionale caratterizzata da particolare instabilità.
Intervista a cura di Massimiliano Rais
Clicca qui per scoprire tutti i podcast di Radiolina