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Jakarta è città più popolosa al mondo Cristian Asara
Il 2025 non sarà ricordato solo come un anno qualsiasi sul calendario, ma come il momento in cui la geografia umana ha cambiato volto. Per decenni, Tokyo è stata sinonimo di “megalopoli” per eccellenza, un gigante urbano inamovibile in vetta alle classifiche mondiali. Oggi, quel regno è finito.
Secondo il nuovo rapporto World Urbanization Prospects 2025 delle Nazioni Unite, il baricentro del pianeta si è spostato decisamente verso il Sud-est asiatico. Jakarta, la tentacolare capitale dell’Indonesia, ha operato il sorpasso storico.
Il sorpasso non è avvenuto sul filo di lana, ma con numeri che definiscono un nuovo ordine gerarchico. L’utilizzo della metodologia armonizzata del Degree of Urbanization ha permesso di mappare le città non solo per confini amministrativi, ma per la reale estensione dell’agglomerato urbano.
Ecco come si ridisegna il vertice della piramide urbana:
L’ascesa di Jakarta: Con 41,9 milioni di abitanti, Jakarta non è solo una città, è un ecosistema umano vastissimo. La sua crescita riflette l’esplosione economica e demografica dell’Indonesia.
L’impeto di Dhaka: La capitale del Bangladesh si prende l’argento con 36,6 milioni di abitanti. È la vera “città del futuro” in termini numerici: le proiezioni la vedono come la futura numero uno assoluta entro il 2050.
Il declino di Tokyo: L’ex regina scivola al terzo posto con 33,4 milioni. Il dato più allarmante per il Giappone non è la medaglia di bronzo, ma la tendenza: Tokyo è una delle poche metropoli in top 10 con una curva demografica in discesa.

Scorrendo la classifica delle prime 10 città, il dato che emerge con prepotenza è il monopolio asiatico.
9 città su 10 sono in Asia: Cina, India, Indonesia, Bangladesh, Giappone, Filippine e Corea del Sud si spartiscono la torta demografica.
L’eccezione africana: Solo Il Cairo (Egitto) riesce a spezzare l’egemonia asiatica, piazzandosi al settimo posto con oltre 25 milioni di abitanti.
Il vuoto occidentale: L’Europa e le Americhe sono grandi assenti. Le storiche metropoli come Londra, New York o Parigi, e certamente i centri italiani come Roma e Milano, sono diventati “nani” statistici rispetto ai nuovi giganti orientali.
| Rank | Città | Paese | Popolazione (Milioni) | Trend |
| 1 | Jakarta | Indonesia | 41.9 | 📈 In crescita |
| 2 | Dhaka | Bangladesh | 36.6 | 🚀 Crescita rapida |
| 3 | Tokyo | Giappone | 33.4 | 📉 In calo |
| 4 | New Delhi | India | 30.2 | 📈 In crescita |
| 5 | Shanghai | Cina | 29.6 | 📈 In crescita |
Il rapporto ONU non fotografa solo il presente, ma traccia la rotta verso il 2050.
Mentre città come Seoul seguono il destino di Tokyo con una popolazione in contrazione (causa invecchiamento e bassa natalità), nuove potenze urbane scalpitano. Karachi (Pakistan), attualmente fuori dalla top 10, è proiettata verso una crescita verticale che la porterà a superare colossi storici.
Il numero di megalopoli (città con oltre 10 milioni di abitanti) è esploso:
1975: 8 megalopoli.
2025: 33 megalopoli (di cui 19 in Asia).
2050 (Stima): 37 megalopoli.
Questi dati rivoluzionari provengono da un’analisi raffinata che copre oltre 12.000 insediamenti. Le Nazioni Unite hanno adottato un approccio che supera i vecchi confini municipali, spesso fuorvianti, per abbracciare la “densità di urbanizzazione”. Questo metodo svela la realtà delle moderne aree metropolitane: non più singoli centri, ma immense macchie urbane continue che inglobano periferie e città satellite, connettendo milioni di vite in un unico tessuto economico e sociale.
Radio Smerala, puntata del 28 novembre 2025
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