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Jannik Sinner ha vinto Wimbledon: quale futuro per il tennis italiano? Massimiliano Rais, Angelo Binaghi
Jannik Sinner ha vinto Wimbledon, entrando nella storia del tennis mondiale. Angelo Binaghi presidente della Federazione italiana di Tennis e Padel, ha sottolineato come il giovane campione non si distingua solo per il talento tecnico e atletico, ma soprattutto per la forza mentale e il comportamento esemplare. Dopo la sconfitta a Parigi, Sinner ha mostrato grande maturità, affermando: “Capire cosa non ha funzionato e lavorare su quello” è il segreto per migliorare come atleta e come persona. Una filosofia che nasce dalla famiglia e dal team che lo circonda, fatta di sacrificio, lavoro e umiltà, rappresentata simbolicamente da quel sorriso liberatorio a Wimbledon, mai mostrato prima.

La vittoria di Sinner a Wimbledon rappresenta la ciliegina su una torta già ricchissima. Come sottolinea Binaghi, l’Italia può ora vantare un palmarès che include: Australian Open, Wimbledon, Olimpiadi, Internazionali d’Italia, Finals, Coppa Davis e King Cup. Un ciclo straordinario, impensabile fino a pochi anni fa, che porta con sé una sensazione di orgoglio e appagamento per tutto il movimento tennistico nazionale.
In un contesto di successi così clamorosi, Angelo Binaghi riflette sulla direzione futura. C’è bisogno di nuovi stimoli, forse anche di “cambiare e fare qualcos’altro”, ma per ora è giusto celebrare un risultato unico. Per Binaghi, la vittoria di Sinner ha una portata tale da oscurare persino il calcio, soprattutto in un momento storico in cui l’Italia fatica a qualificarsi ai Mondiali. I tennisti italiani – sottolinea – sono attraenti, educati, comunicativi e trasmettono valori positivi, e vanno sostenuti e valorizzati.
Il trionfo di Jannik Sinner a Wimbledon non è un caso isolato. Il tennis italiano è in pieno boom, grazie anche a giovani emergenti come Flavio Cobolli, arrivato ai quarti di finale, e Lorenzo Musetti, stabile nei vertici del ranking ATP. Come spiega Binaghi, è impossibile pianificare l’arrivo del numero uno al mondo – “quello te lo manda il padre eterno” – ma è possibile programmare una presenza continua nella top 100, come dimostra l’attuale generazione con 8-11 italiani ai vertici. Un risultato costruito con lavoro, visione e investimenti.
Dopo ogni Slam, Binaghi e Sinner si scambiano un abbraccio silenzioso, simbolo di stima reciproca e gratitudine. A Wimbledon 2025, quel gesto è valso ancora di più: tre milioni e mezzo di euro di montepremi, rendendo il torneo il più ricco al mondo. La vittoria ha ricevuto il plauso delle più alte cariche istituzionali: la Premier Giorgia Meloni, il Ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara e il Ministro dello Sport Andrea Abodi, che hanno espresso tutto l’orgoglio nazionale per questo storico successo.
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Intervista a cura di Massimiliano Rais
Caffè Corretto del 14-07-2025
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