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Jazz Club Network 2026, Michele Palmas: “Il jazz in Sardegna è un hub creativo in continua evoluzione” Francesca Figus e Michele Palmas
Il Jazz Club Network 2026 segna un nuovo capitolo per la musica dal vivo in Sardegna, tra tradizione e innovazione culturale. Ispirandosi anche alla celebre visione di Louis Armstrong, il progetto conferma il jazz come linguaggio vivo e contemporaneo. L’intervista evidenzia una crescita strutturata e ambiziosa dell’intero sistema musicale regionale. Michele Palmas sottolinea chiaramente: “Stiamo costruendo un vero hub creativo, dove tutte le attività convivono e si rafforzano reciprocamente”. Questa visione consolida il ruolo del Teatro Massimo come centro propulsore culturale dell’isola.

La nona edizione del Jazz Club Network si sviluppa tra aprile e dicembre 2026, coinvolgendo artisti italiani e internazionali di primo piano. Tra gli appuntamenti più attesi spicca il concerto degli Irreversible Entanglements, riferimento globale del free jazz contemporaneo. Il programma crea un ponte culturale tra città come Cagliari e Sassari, valorizzando spazi storici e nuovi pubblici. Palmas evidenzia: “Questo gruppo rappresenta una celebrazione ma anche una ripartenza forte per il nostro festival”. La rassegna unisce nomi come Fabrizio Bosso, rafforzando la qualità artistica complessiva.
Uno degli elementi centrali del progetto riguarda il coinvolgimento delle nuove generazioni attraverso attività formative e inclusive. Il concetto di hub creativo si traduce in iniziative rivolte anche ai più piccoli, ampliando il pubblico del jazz. Palmas afferma con convinzione: “Non abbiate paura di vivere il teatro e partecipare a tutto ciò che accade al suo interno”. L’obiettivo è creare un ecosistema culturale aperto, che valorizzi artisti e spettatori. Attraverso realtà come Sardegna Concerti e Jazz in Sardegna, il jazz diventa un’esperienza condivisa e accessibile.
Intervista a cura di Francesca Figus
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