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Jova Beach Party: tre indagati per inquinamento e danni alle dune

today4 Maggio 2026 60

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L’inchiesta sui danni ambientali a Barletta sposta l’attenzione sulla tappa di Olbia, dove la tutela del Parco di Padrongianus è diventata una priorità

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    Jova Beach Party: tre indagati per inquinamento e danni alle dune Cristian Asara

 

Il Jova Beach Party del luglio 2022 torna al centro della cronaca giudiziaria. La Procura di Trani ha iscritto nel registro degli indagati un dirigente del Comune di Barletta, il progettista dell’evento e l’allora amministratore della Barsa. Le accuse riguardano il presunto inquinamento ambientale colposo e l’abuso edilizio in area protetta. Al centro dell’indagine c’è la trasformazione della litoranea di ponente per ospitare i 30 mila spettatori giunti per la tappa del tour.

Lorenzo Jovanotti (foto Instagram @lorenzojova)

Dune e vegetazione sotto la lente degli inquirenti

Secondo le ricostruzioni tecniche, l’allestimento del maxi palco avrebbe comportato la movimentazione di circa 7.700 metri cubi di sabbia. Gli scavi, con una profondità media di mezzo metro, avrebbero alterato la morfologia naturale dell’arenile. Gli inquirenti ipotizzano che i lavori abbiano eliminato la vegetazione spontanea e compromesso le dune in un’area sensibile, situata nei pressi della foce del fiume Ofanto.

Le autorizzazioni e le contestazioni ambientaliste

L’inchiesta nasce dalle denunce di diverse associazioni ambientaliste. La contestazione riguarda il rilascio del permesso edilizio, avvenuto senza prescrizioni ambientali adeguate alla fragilità del luogo. Nonostante l’area non fosse soggetta a vincoli assoluti, la vicinanza al Parco naturale dell’Ofanto richiedeva tutele specifiche per il recupero dell’habitat dunale. Una scelta che ora pesa sulla posizione dei tecnici e degli amministratori coinvolti.

La sicurezza del Parco di Padrongianus a Olbia

I fatti di Barletta alimentano la consapevolezza sulla protezione degli ecosistemi anche in vista dell’evento del 7 agosto a Olbia. In Gallura appare ormai scongiurato il rischio per il Parco di Padrongianus, oasi naturale alle porte della città, dove inizialmente era stata ipotizzata la manifestazione. La zona è stata ritenuta non idonea per la tutela dell’area protetta e per la vicinanza all’aeroporto in piena stagione.

La scelta dell’Olbia Arena per i grandi eventi

L’appuntamento con Lorenzo si sposterà invece all’Olbia Arena, lo spazio dedicato che già ospita i principali concerti estivi della città. Una scelta che permette di accogliere migliaia di persone in una struttura idonea, senza compromettere l’equilibrio del territorio. Questa soluzione garantisce la continuità dei grandi eventi in Sardegna, tutelando al contempo il patrimonio naturale costiero da possibili danni ambientali.

Radio Smerada, puntata del 04/05/2026

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