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Karalis 10 a Cagliari, Sergio Mameli rilancia la battaglia contro il dolore cronico Fabio Leoni
La Karalis 10 torna a Cagliari con la decima edizione e conferma il legame tra sport, solidarietà e tutela della salute pubblica. La manifestazione si svolgerà sul lungomare del Poetto, con partenza e arrivo nell’area di Marina Piccola, coinvolgendo atleti, famiglie e cittadini. Sono previste gara competitiva, staffetta e passeggiata ludico motoria aperta a tutti, insieme alla partenza dedicata agli amici a quattro zampe. Sergio Mameli, dell’associazione Insieme contro il dolore ha dichiarato: “Tanto più saremo numerosi, tanto più potremo far sentire il diritto a non soffrire”.

L’evento nasce dall’esperienza maturata accanto a molte persone colpite da sofferenze persistenti e spesso ignorate dal sistema sanitario. Mameli sottolinea che il dolore cronico non è un semplice sintomo, ma una condizione clinica complessa da riconoscere tempestivamente. Secondo il medico, servono diagnosi accurate e percorsi terapeutici personalizzati, con interventi farmacologici e procedure adeguate al singolo caso. Sergio Mameli ha spiegato: “Il dolore cronico è una malattia, completamente diversa dal dolore acuto”.
Il dolore cronico colpisce una quota rilevante della popolazione e produce effetti pesanti sulla vita familiare, sociale e lavorativa. Molti pazienti rinunciano alle attività quotidiane, perdono autonomia e affrontano lunghi periodi di isolamento o difficoltà occupazionale. Mameli ricorda inoltre l’esistenza della Legge 38 del 2010, nata per garantire cure adeguate contro la sofferenza evitabile. Il medico ha evidenziato: “Il dato più sconcertante è che spesso il dolore è sottotrattato”.
La Karalis 10 vuole anche promuovere prevenzione concreta attraverso movimento fisico, informazione sanitaria e visite gratuite nei giorni precedenti. L’attività sportiva, spiega Mameli, aiuta a contrastare mal di schiena, artrosi e numerose patologie metaboliche molto diffuse. Le consulenze mediche saranno disponibili nei centri indicati dagli organizzatori, con prenotazioni già aperte ai cittadini interessati. Sergio Mameli ha concluso: “Serve una vera rete che garantisca il trattamento in qualsiasi punto”.
Intervista a cura di Matteo Vercelli
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