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La cultura classica è in crisi? L’appello per salvare Greco e Latino Simona De Francisci, Pierpaolo Carboni
Il dibattito sul valore della cultura classica nel mondo moderno continua a riemergere ciclicamente, sollevando dubbi sull’attualità dello studio del greco antico e del latino. Pierpaolo Carboni, docente di Greco presso il Liceo Classico Azuni di Sassari, interviene con forza per sottolineare l’importanza intramontabile dei classici nella formazione culturale e personale dei giovani.

La narrativa secondo cui le lingue classiche sarebbero obsolete o inutili si ripropone spesso nel panorama mediatico. Per il professor Carboni, questa tendenza riflette un’errata concezione del sapere, che valorizza solo ciò che appare immediatamente produttivo, trascurando l’arricchimento profondo che deriva dalla conoscenza del passato.
Viviamo in una società in cui tutto è valutato in termini di utilità e rendimento. In questo contesto, lo studio del greco e del latino rischia di essere percepito come marginale. Eppure, secondo Carboni, la cultura classica è un investimento a lungo termine, capace di formare menti critiche e consapevoli. Le opere antiche trattano temi universali come amore, guerra, giustizia e politica, questioni più che mai attuali.
Il greco e il latino non sono solo lingue: sono strumenti di accesso a un patrimonio inestimabile di pensiero e di riflessione sull’esistenza. Lo studio dei classici, spiega Carboni, aiuta gli studenti a esplorare l’animo umano, comprendendo emozioni, paure e sogni che attraversano i secoli. È un viaggio nella profondità dell’identità umana.
Uno degli obiettivi centrali del professor Carboni è rendere lo studio del greco e del latino coinvolgente e appassionante. La sfida è grande: i ragazzi di oggi, abituati a stimoli veloci e superficiali, faticano ad apprezzare subito la lentezza della riflessione classica. Ma quando riescono a superare la barriera iniziale, scoprono un mondo ricco, stimolante e attuale.
L’approccio pedagogico di Carboni unisce disciplina e calore umano. L’apprendimento inizia dall’alfabeto greco, ma viene sostenuto da un clima di rispetto, dialogo e collaborazione. L’errore viene visto come parte essenziale del processo formativo. In questo modo, gli studenti si sentono accolti, motivati e protagonisti della propria crescita.
Il percorso didattico non si limita alla grammatica: essa è solo la chiave per accedere alla letteratura greca e latina. Tradurre e analizzare i testi originali aiuta gli studenti a sviluppare competenze critiche e interpretative, insegnando loro a confrontare il proprio vissuto con pensieri e visioni di epoche lontane.
In conclusione, il professor Carboni lancia un messaggio chiaro: difendere il liceo classico significa difendere l’umanità stessa. In un’epoca di crisi identitaria e disorientamento, il recupero del pensiero umanistico è una necessità. Lo studio del greco e del latino non è un lusso del passato, ma una risorsa essenziale per costruire cittadini consapevoli, critici e aperti al dialogo.
Intervista a cura di Simona De Francisci
La Strambata del 10-04-2025
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