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La Regione Sardegna avvia la ricognizione dei danni causati dal ciclone stage@radiolina.it
La Regione Sardegna ha avviato la ricognizione dei danni causati dal ciclone che ha colpito l’Isola, coinvolgendo enti locali e privati per una mappatura completa dell’emergenza. “Questo è il momento in cui stiamo facendo la ricognizione naturalmente di tutti i danni, sia da parte dei soggetti pubblici sia dei soggetti privati”, ha affermato Rosanna Laconi, assessora regionale all’Ambiente con delega alla Protezione Civile.

Durante una riunione all’assessorato regionale, è stato aperto un confronto mirato sui danni ambientali prodotti dal maltempo, con particolare attenzione alle criticità emerse lungo le coste. “Dobbiamo pensare anche ai danni ambientali che di fatto si sono verificati a seguito di questo evento”, ha dichiarato Laconi.
Uno dei temi centrali riguarda i grandi accumuli di Posidonia, che l’assessora chiarisce non essere rifiuti, pur presentando criticità legate alla presenza di materiali estranei. “La Posidonia non è un rifiuto e non deve essere trattata come tale, ma purtroppo al suo interno troviamo una marea di rifiuti”, ha sottolineato Rosanna Laconi.
La separazione dei rifiuti dalla Posidonia richiede interventi delicati, spesso manuali, per preservare la funzione naturale di protezione delle spiagge e tutelare i litorali. “Questo è probabilmente un intervento che dovrà essere fatto anche manualmente, quindi grazie a tutti i volontari che già stanno lavorando”, ha ricordato l’assessora.
Il maltempo ha causato l’invasione di detriti su molte spiagge, rendendo necessarie procedure straordinarie previste dal decreto nazionale di emergenza. “In condizioni di emergenza alcune deroghe alle norme ambientali sono state concesse per consentire interventi rapidi”, ha evidenziato Laconi.
È stato aperto un tavolo tecnico dedicato all’erosione costiera, con l’obiettivo di valutare eventuali nuovi danni e rafforzare il monitoraggio già attivo sulle coste sarde. “Abbiamo aperto un tavolo per un monitoraggio ancora ulteriore di tutte le nostre coste”, ha affermato Laconi.
Il monitoraggio servirà a definire le azioni necessarie e le risorse economiche da destinare agli interventi, con una visione complessiva dell’impatto del maltempo in Sardegna. “Tutto deve essere monitorato per definire le azioni da mettere in campo e le risorse conseguenti”, ha concluso Rosanna Laconi.
A cura di Massimiliano Rais – Giornalista di Videolina
La Strambata del 29-01-2026
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