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“La Terra delle Donne”: un film sardo conquista il mondo stage@radiolina.it
“La Terra delle Donne”– diretto da Marisa Vallone – è un film ambientato nella Sardegna dell’immediato dopoguerra. Un’opera meravigliosa – uscita il 27 aprile 2023 – in cui vengono raccontati molti aspetti della femminilità, spesso intrecciati con delle antiche tradizioni culturali sarde. Tanti i premi cinematografici conseguiti, sia a livello nazionale che internazionale. Un eco arrivato ben oltre l’occidente, addentrandosi anche in paesi in cui la condizione femminile è, purtroppo, messa a dura prova. Ospiti di Radiolina, Paola Sini – attrice main producer del film – e Silvia Armeni – coproduttrice della Armeni Ges Production.

Un film con un cast di alto livello, con presenze nazionali e internazionali. Si parte da Paola Sini, la main producer e attrice protagonista de La Terra delle Donne, passando per Alessandro Haber e Valentina Lodovini. Da evidenziare anche la presenza di protagonisti sardi: Elia Careddu, Daniele Monachella, Andrea Niccolò Staffa, Teresa Campus e Sabina Zicconi. Come accennato pocanzi, non mancano gli attori internazionali: Freddie Fox, Jan Bijvoet, Hal Yamanouchi e Syama Rayner (di origini sarde ma cresciuta in Inghilterra).
Nella Sardegna, a cavallo del Secondo conflitto Mondiale, Fidela (Paola Sini) è la strega del villaggio: cura i malefici e fa nascere i figli di tutti fuorché i suoi. Il destino le porterà Bastiana, figlia illegittima nata da una relazione clandestina. Prendendosi cura di lei, Fidela scoprirà la potenza di sentirsi madre e metterà in discussione tutte le sue certezze.

In un luogo senza tempo, con gli occhi pesanti della gente addosso, avverrà una grande rivoluzione che metterà a nudo i vizi dell’animo umano per riconoscere la forza ancestrale dell’universo femminile. Un film che trasuda di contemporaneità. La Terra delle Donne è una sorta di isola nell’isola, un piccolo mondo in cui le gabbie fanno parte della società, soprattutto quella odierna. Un’opera voluta, durata ben sette anni di produzione, ripagata da grandi soddisfazioni.
Significato e paesaggi si mescolano alla perfezione, donando al film delle caratteristiche peculiari. L’obiettivo era quello di riportare alla luce, attraverso il pathos del racconto, le bellezze incantevoli della Sardegna, capace di offrire non solo paesaggi da cartolina. A tal proposito, si è deciso di escludere le spiagge, focalizzando l’attenzione su un altro ambiente. Una meraviglia che sta facendo il giro del mondo, con una distribuzione presente su oltre trenta paesi (in USA attraverso HBO).

Tanti i premi conseguiti, quello per il ruolo di miglior attrice protagonista a Paola Sini al festival Bif&st 2023 di Bari, passando per il prestigioso Gran Prix come miglior film al Festival International du Film Transsaharien de Zagora in Marocco. Da evidenziare anche i due premi vinti negli Emirati Arabi al prestigioso Al Ain Film Festival, come miglior film e il premio della giuria. Vittorie nei paesi arabi dal grande significato, vista la condizione delle donne in queste nazioni.
Inoltre, nel settembre scorso, è stato tra i 12 film in competizione per rappresentare l’Italia agli Oscar. Autocandidatura anche per i David di Donatello (gli Oscar italiani del cinema). Per quest’ultimo premio, la deadline è prevista per il 3 Aprile. Anche nel caso in cui non dovesse arrivare la nomination, Paola Sini si è comunque detta soddisfatta del percorso.
Intervista a cura di Stefano Birocchi
La Strambata del 28-03-2024