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Lanusei: il giudice lavora in smart working, è il primo in Sardegna

today10 Ottobre 2025 194

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Il giudice lavora in smart working: Lanusei diventa tribunale pilota per la giustizia digitale

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    Lanusei: il giudice lavora in smart working, è il primo in Sardegna Massimiliano Rais, Simone Loi

Il Tribunale di Lanusei inaugura una sperimentazione innovativa nel panorama giudiziario italiano, diventando un modello per la giustizia digitale. Grazie al PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza), un magistrato proveniente dalla Sicilia seguirà le udienze civili operando interamente a distanza in modalità smart working. Il progetto, promosso dal Consiglio Superiore della Magistratura (CSM), è uno dei primi in Sardegna e nasce per rafforzare gli organici delle sedi giudiziarie considerate disagiate, offrendo una soluzione moderna e flessibile ai problemi di organico e di accesso alla giustizia.

Tribunale (Immagine simbolo)

Lanusei: giudice in smart working per smaltire l’arretrato civile

Il magistrato Giuseppe Lo Presti, applicato al Tribunale di Lanusei dal CSM, lavorerà da Barcellona Pozzo di Gotto (Messina), collegandosi in videoconferenza per presiedere le udienze civili. La sua presenza è essenziale per ridurre l’arretrato e velocizzare i procedimenti che da tempo attendono una definizione.

Tra dicembre e giugno, Lo Presti ha già in agenda cinquanta procedimenti civili, tra cui uno avviato nel 2020. Come spiega Simone Loi, giornalista de L’Unione Sarda, l’arrivo del giudice “da remoto” è indispensabile per snellire le pratiche accumulate nel tempo e migliorare l’efficienza complessiva del tribunale ogliastrino.

Una soluzione per i tribunali in sedi disagiate

L’esperienza del giudice in smart-working è già stata sperimentata in altri presidi italiani, ma Lanusei è tra i primi tribunali della Sardegna a introdurla ufficialmente.
Il sistema consente di garantire la piena operatività anche a chi si trova lontano dalla sede, superando le difficoltà legate agli spostamenti tra le isole o ai limiti di personale.

L’obiettivo del PNRR è quello di rendere strutturale la digitalizzazione della giustizia, promuovendo udienze online, trattazioni scritte e magistrati da remoto per un processo più moderno, rapido ed efficiente.

Nuovi arrivi al Tribunale di Lanusei

Accanto alla sperimentazione digitale, il Tribunale di Lanusei si prepara ad accogliere nuovi magistrati: Paola Massidda, Carlo Augusto Durante e Davide Quartu, tutti sardi, ai quali si aggiungerà entro l’anno un quarto giudice proveniente da Bologna. I nuovi arrivi andranno a sostituire i magistrati Giulia Aresu, Nicole Serra, Giada Rutili e Paola Murru (scomparsa lo scorso giugno), garantendo un importante rafforzamento dell’organico.

Soddisfazione del sindaco e delle istituzioni

Il sindaco di Lanusei, Davide Burchi, ha espresso soddisfazione per l’arrivo del giudice a distanza e dei nuovi magistrati, ricordando che in passato le cause civili potevano durare anche dodici o tredici anni.“È meglio un giudice non presente fisicamente ma operativo, che non avere nessun giudice”, ha dichiarato il sindaco, sottolineando come la tecnologia possa rappresentare un passo avanti concreto per migliorare la giustizia nei territori più piccoli.

 

Intervista a cura di Massimiliano Rais
Caffè Corretto del 10-10-2025

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