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Lanusei, il sindaco: “Puntare sull’aeroporto di Tortolì per un turismo di qualità” Giuseppe Valdes
Lanusei, presente e il futuro della cittadina dell’Ogliastra. Il sindaco Davide Burchi, evidenzia le potenzialità straordinarie del territorio, ma anche le gravi carenze infrastrutturali e i nodi irrisolti legati alla sanità locale. L’Ogliastra è descritta come una terra unica, incastonata tra mare e montagna, con un’identità forgiata da secoli di isolamento naturale e una ricchezza storica, archeologica e gastronomica da valorizzare.

Negli ultimi anni, anche grazie all’effetto della pandemia, il turismo lento ed escursionistico ha preso piede in Ogliastra, premiando chi vuole vivere a pieno l’identità locale. Il territorio risponde con nuove strutture e iniziative, come la sezione locale del Club Alpino Italiano e il festival Itakà, che promuove un’idea di ospitalità profonda e autentica. Crescono gli affittacamere e i B&B, che riqualificano il tessuto urbano e distribuiscono meglio il reddito. Comuni come Baunei sono all’avanguardia, ma Lanusei, Arzana e Villagrande sono in forte crescita.
Nonostante il fascino del territorio, le infrastrutture di collegamento restano critiche. Il treno è ridotto al solo trenino verde turistico, mentre il porto di Arbatax funziona a intermittenza. L’aeroporto di Tortolì non è mai stato realmente sviluppato, ma secondo il sindaco, potrebbe diventare un volano per attrarre turismo di qualità, con investimenti contenuti.
Secondo Burchi, con un potenziamento dell’aeroporto di Tortolì, si potrebbe intercettare un turismo altospendente e rispettoso dell’ambiente, capace di generare ricadute economiche e sociali più profonde. Un’infrastruttura aeroportuale funzionante garantirebbe un salto di qualità decisivo per l’intero territorio ogliastrino.
Uno dei punti più critici resta quello della sanità pubblica. Sebbene ci siano stati miglioramenti nell’ospedale di Lanusei, mancano ancora servizi fondamentali. Due battaglie simbolo sono la riapertura del punto nascita e il rafforzamento del servizio di elisoccorso.
Il punto nascita di Lanusei è stato chiuso a causa del mancato raggiungimento delle soglie minime fissate dal Ministero (1000 parti annui, con deroga regionale a 500). Tuttavia, il sindaco ritiene che con formazione mirata e attrezzature adeguate, si possa garantire la sicurezza del parto anche con numeri inferiori. La riapertura avrebbe un forte impatto emotivo e pratico per le donne che vogliono partorire vicino a casa, e segnerebbe un passo importante nella direzione di un’Ogliastra più autonoma e accogliente.
Intervista a cura di Simona De Francisci
La Strambata del 08-05-2025