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L’arte del granito: tradizione e passione con Lab Art Carta a Promo Autunno Cristian Asara, Antonello Carta
Durante l’edizione 2025 di Promo Autunno, è passato a trovarci Antonello Carta della Lab Art Carta, un’azienda che da sessant’anni, e giunta alla seconda generazione, perpetua la maestria nella lavorazione di marmi e graniti. L’azienda, con sede a Bitti, nel cuore della Barbagia, fa della passione per il proprio mestiere il suo pilastro portante, garantendo ai clienti un alto livello di soddisfazione grazie a lavorazioni uniche e altamente artigianali.
Lab Art Carta è rinomata per la capacità di realizzare opere di grande complessità e raffinatezza. Tra le creazioni più apprezzate spiccano le colonne impreziosite da intarsi, le sagomature speciali per le scale e, in particolare, il recupero e la riproposizione dei fregi, elementi decorativi che richiamano tecniche antiche e che l’azienda sta riportando in auge con successo.
Queste lavorazioni particolari generano le principali soddisfazioni per l’azienda, testimoniando un’abilità che va oltre la semplice trasformazione della materia prima.

La trasformazione del granito da blocco grezzo a opera d’arte è un processo meticoloso che inizia direttamente con l’acquisto del materiale dalle cave.
Il cuore del lavoro risiede nella fase successiva al taglio, dove l’intervento umano diventa fondamentale. I fregi, ad esempio, vengono prima disegnati a mano e poi lavorati artigianalmente. Data l’elevata durezza del granito, l’azienda si avvale di strumenti di precisione come utensili diamantati. Questa lavorazione richiede una concentrazione e una precisione estreme; il granito, infatti, non ammette errori, specialmente nella delicata fase degli intarsi, dove una minima distrazione può compromettere l’intero pezzo.
Pur essendo l’artigianato il fulcro dell’attività, Lab Art Carta non trascura l’importanza della tecnologia. L’utilizzo di macchinari avanzati e robot è integrato nel processo produttivo per facilitare l’esecuzione di fregi estremamente complessi o dettagli che risulterebbero eccessivamente complicati da realizzare a mano. La tecnologia, tuttavia, è vista come un supporto, non come un sostituto; l’azienda mantiene ferma la convinzione che le opere realizzate manualmente debbano restare la sua priorità assoluta.
Anche nella fase di finitura, la tradizione si affianca all’innovazione: la lucidatura delle superfici ampie avviene tramite macchinari appositi, mentre per i pezzi più piccoli o i dettagli specifici, si ricorre ancora alla rifinitura a mano con la smerigliatrice.
Grazie alla gestione completa della filiera, dall’acquisto della materia prima fino alla lavorazione finale, Lab Art Carta riesce a mantenere una forte competitività sul mercato.
Ogni pezzo che esce dal laboratorio è considerato un’opera d’arte unica. Quando l’azienda realizza, ad esempio, una colonna con fregi, la natura stessa del lavoro, eseguito a mano libera, ne garantisce l’irripetibilità. È questo tratto distintivo—la promessa di un manufatto non replicabile—che consolida il legame con la clientela e l’orgoglio per il lavoro svolto.
Intervista a cura di Cristian Asara
Radio Smerala, puntata del 20 ottobre 2025
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