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Linguaggio di genere e parità: guida pratica con Vera Gheno Paola Pilia e Vera Gheno
Nel vasto panorama della comunicazione, il linguaggio svolge un ruolo fondamentale non solo nel trasmettere concetti, ma anche nel plasmare le nostre percezioni e le dinamiche sociali. Vera Gheno, sociolinguista e divulgatrice, ospite su Radiolina, porta avanti un discorso incisivo sulla necessità di un linguaggio inclusivo e rispettoso della diversità di genere. La Gheno, apre l’intervista con un commento sulla lingua Sarda, definita più paritaria dalla conduttrice Paola Pilia: “Mi è venuta subito in mente Eleonora d’Arborea, che non a caso chiamavano La Giudicessa o Giudichessa, però secondo me è asintomatico che abbiamo una testimonianza storica proprio dalla Sardegna cosi rilevante. Io ho delle testimonianze parallele, dei paesi della cintura Vesuviana negli anni 70 che avevano varie Sindache che già da allora venivano chiamate proprio così. Questo mi fa pensare che, in realtà, al netto della questione politica, istintivamente anche fra le persone non particolarmente studiate, l’uso del femminile avveniva già come un automatismo. Infatti come si chiama la Sarta, la cuoca o la genera, così chiami la Sindaca”.

Il podcast “Amare Parole”, condotto da Vera Gheno, affronta in maniera esaustiva il vasto mondo della lingua e delle sue evoluzioni. Si propone di esplorare le notizie, gli eventi e le dichiarazioni più rilevanti, analizzando il tessuto linguistico nel suo insieme.
In modo più ampio, il programma si occupa di indagare la distinzione tra espressioni denotative e connotative, distinguendo tra le parole che mirano semplicemente a descrivere e quelle che portano con sé un carico valutativo. Questo approccio permette di esplorare le sottili sfumature del linguaggio umano, aprendo la strada a una comprensione più profonda della comunicazione e della sua ricchezza espressiva.
Nel film “Palombella Rossa”, Nanni Moretti affermava che chi parla male, pensa male e vive male. Questo concetto evidenzia l’importanza delle parole nel nostro quotidiano. Oltre a riflettere la società, il linguaggio evolve con essa, sottolineando l’importanza di un approccio linguistico ampio e inclusivo.
Gheno si presenta come una guida pratica per comprendere il concetto di “linguaggio ampio”. Esso non solo sensibilizza sulle dinamiche di confronto e ascolto, ma incoraggia anche il passaggio da una visione prescrittiva a una più aperta e inclusiva.
La parità di genere non riguarda solo i diritti, ma anche il modo in cui utilizziamo il linguaggio. Gheno sottolinea l’importanza di rispettare l’identità individuale di ciascuno attraverso il linguaggio, poiché questo riflette e influenza la percezione sociale.
Nel suo libro “Femminili singolari”, Gheno propone lo schwa (ə), una vocale neutra, come possibile soluzione per esprimere la pluralità di generi. Questo approccio, sebbene controverso, solleva importanti dibattiti sulla rappresentazione dei generi nella lingua italiana e sull’inclusione di identità non binarie.
In un mondo in continua evoluzione, il linguaggio svolge un ruolo cruciale nel plasmare le nostre interazioni e nel promuovere la diversità e l’inclusione. Attraverso il lavoro di esperti come Vera Gheno, possiamo imparare a utilizzare il linguaggio in modo rispettoso e inclusivo, contribuendo così a costruire una società più equa e accogliente per tutti.
Intervista a cura di Paola Pilia
Caffè Corretto del 08-03-2024