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Interviste

L’organizzatore sardo Gianni Casella: “La discoteca ha perso il trono della notte”

today29 Maggio 2024 1331 5

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L’intervista allo storico organizzatore di eventi e gestore di locali notturni Gianni Casella: la storia della discoteca in Sardegna

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    L’organizzatore sardo Gianni Casella: “La discoteca ha perso il trono della notte” Michele Ruffi, Giulio Zasso, Gianni Casella

Le discoteche abbandonate sono il tema centrale dell’omonimo nuovo singolo Max Pezzali, quelle discoteche che conosce molto bene Gianni Casella, storico organizzatore di eventi e gestore di locali notturni in Sardegna nella stagione d’oro negli anni ’80 e 90. Una stagione, quella delle discoteche, che è cambiata nel tempo. Gianni Casella ha iniziato la sua professione a 16 anni, quando andava al liceo. Le discoteche nascevano dalla mente di esperti specializzati nel settore, come ha spiegato Gianni Casella ai microfoni di Radiolina.

L'organizzatore di eventi Gianni Casella negli studi di Radiolina con Giulio Zasso e Michele Ruff
L’organizzatore di eventi Gianni Casella negli studi di Radiolina con Giulio Zasso e Michele Ruffi

Come è cambiata la discoteca negli anni

La discoteca era la vera regina della notte. Soltanto i locali identificati come discoteca potevano chiudere alle 4 del mattino, gli altri locali erano vincolati dalle normative regionali e comunale, che di norma imponevano la chiusura anticipata. Negli ultimi anni la movida ha visto la nascita di diversi locali ibridi, che non sono delle vere e proprie discoteche come un tempo, ma permettono comunque di ballare: “La discoteca ha perso il trono della notte”, ha sentenziato lo storico organizzatore sardo. Negli anni ’80 e ’90 a dominare la scena dei locali notturni era Assemini, dove erano presenti tante discoteche. Nel Nord Sardegna le discoteche reggono ancora rispetto al resto dell’Isola.

Tra le problematiche legate al declino della discoteca, indubbiamente va menzionato il calo demografico. I locali notturni al giorno d’oggi vengono frequentati anche dagli adulti. Un cambio rispetto al passato, quando le discoteche venivano vissute principalmente dai più giovani. Sono cambiati anche i numeri dei locali: “Avevo locali con 2000 presenze”, racconta Gianni Casella, numeri difficili da raggiungere nel 2024. Tra le peculiarità delle discoteche c’è quella della selezione all’ingresso. Una selezione che esiste ancora, come spiega Gianni Casella, anche se meno rispetto al passato: “La grandezza delle discoteche era data anche da questo”.

Intervista a cura di Giulio Zasso e Michele Ruffi
La Strambata del 29-05-2024

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