• home Home
  • keyboard_arrow_right Podcast
  • keyboard_arrow_right“Ma il caldo è diventato di destra?” L’intervista a Claudio Cerasa

Interviste

“Ma il caldo è diventato di destra?” L’intervista a Claudio Cerasa

today3 Luglio 2025 81

Sfondo
share close

“Come il caldo è diventato di destra”: l‘intervista a Claudio Cerasa, direttore de Il Foglio

  • cover play_arrow

    “Ma il caldo è diventato di destra?” L’intervista a Claudio Cerasa Nicola Scano, Claudio Cerasa

Il cambiamento climatico non è più solo una questione scientifica o ambientale, ma è diventato anche un terreno di scontro ideologico e politico. Oggi, paradossalmente, il caldo è percepito come un tema di destra, perché la sinistra sembra aver rinunciato alle soluzioni concrete, lasciando campo libero alla narrazione conservatrice. Ospite della puntata Claudio Cerasa, direttore de Il Foglio.

Immagine rappresentativa

Le temperature estreme e l’evidenza scientifica

I dati sono chiari: le temperature estive continuano a battere record, con migliaia di morti attribuite al caldo estremo. Secondo l’Organizzazione Meteorologica Mondiale, oltre 140.000 morti tra il 2003 e il 2023 in Europa sono legate alle ondate di calore. Eppure, la risposta politica non è più quella un tempo tipica della sinistra.

Claudio Cerasa (Wikipedia)

Dal Green Deal alla paralisi politica: la svolta della sinistra

Un tempo, dinanzi all’emergenza climatica, la sinistra proponeva soluzioni: energie rinnovabili, decarbonizzazione, mobilità elettrica. Oggi, però, la narrazione è cambiata. Di fronte alla necessità di installare pale eoliche o introdurre il nucleare pulito, emergono contraddizioni interne che paralizzano l’azione politica progressista.

Auto elettriche e protezionismo: il nodo ideologico

Il futuro è elettrico, ma solo se lo si accetta anche quando è “scomodo”. Le auto elettriche cinesi dominano il mercato, e imprenditori come Elon Musk hanno reso la mobilità sostenibile una realtà industriale. Ma la sinistra europea ostacola l’import, invocando protezionismo. Come si può essere ambientalisti e anti-industriali allo stesso tempo?

Il tabù del nucleare e la trappola del NIMBY

Per realizzare una vera transizione energetica, il nucleare di nuova generazione è una via sempre più discussa. Tuttavia, gran parte della sinistra continua a considerarlo un tabù. Lo stesso accade con il fenomeno “NIMBY” (Not In My Backyard): si vogliono le rinnovabili, ma non vicino a casa. Una contraddizione che frena ogni progresso.

La sinistra tra ambientalismo ideologico e blocco delle soluzioni

Oggi, parte della sinistra continua a denunciare l’emergenza climatica, ma non propone più soluzioni praticabili. Anzi, spesso le ostacola. Non vuole il nucleare, non vuole i rigassificatori, non vuole rinunciare al consenso dei lavoratori che temono la transizione. E così si limita a chiedere di “limitare, proibire, rinunciare”..

Intervista a cura di Nicola Scano
La Strambata del 03-07-2025

Clicca qui per scoprire tutti i podcast di Radiolina


IntervisteLa Strambata

Rate it