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Radiolina Grande più di un'isola
micEgidiangela Sechi, Riccardo Udatoday8 Maggio 2026 30
Macomer perde abitanti, il sindaco: “Molti trasferiscono la residenza nei comuni costieri” Giuseppe Valdes
Macomer continua a fare i conti con il fenomeno dello spopolamento e della denatalità, tema tornato al centro del dibattito dopo gli ultimi dati ISTAT diffusi ad aprile. Tra il 2002 e il 2025 il comune del Nuorese ha perso oltre 2.000 residenti e al gennaio 2025 la popolazione è scesa a poco più di 9.000 abitanti.

A commentare il quadro demografico è stato il sindaco Riccardo Uda, che ha parlato di un vero e proprio “inverno demografico”. Secondo il primo cittadino, il dato più critico riguarda il rapporto tra nascite e decessi, definito molto più basso rispetto alla media regionale e nazionale.
Il sindaco ha spiegato che il fenomeno si è aggravato a partire dal 2020, anno in cui a Macomer si sono registrati appena 20 nuovi nati su una popolazione vicina ai 10 mila abitanti. Un dato che, secondo Uda, non trova spiegazioni immediate e che rende il comune uno dei simboli della crisi demografica dell’entroterra sardo.
Secondo Riccardo Uda, una delle cause principali del calo della popolazione riguarda la partenza dei giovani dal territorio. Molti ragazzi lasciano Macomer per motivi di studio o lavoro, trasferendosi soprattutto nel nord Italia o all’estero senza poi fare ritorno in Sardegna.
Il sindaco sottolinea come il territorio presenti un livello di scolarizzazione elevato, ma non riesca a offrire opportunità professionali adeguate a chi possiede titoli di studio più alti. Questo contribuisce ad alimentare il fenomeno migratorio e ad abbassare ulteriormente il numero delle nascite.
Nonostante le difficoltà, Uda evidenzia che Macomer mantiene un prodotto interno locale elevato e conserva attività economiche considerate eccellenze nella distribuzione alimentare. Tuttavia, secondo il primo cittadino, il problema riguarda soprattutto la mancanza di occupazioni in linea con le aspettative delle nuove generazioni.
Il sindaco di Macomer ha affrontato anche il tema del saldo migratorio negativo nei comuni dell’entroterra sardo. Secondo Uda, molte persone continuano a vivere parte dell’anno nei centri interni della Sardegna, ma trasferiscono ufficialmente la residenza nei comuni costieri.
Il fenomeno sarebbe legato alla presenza diffusa di seconde case lungo le coste e comporterebbe conseguenze economiche per i comuni dell’interno, che perdono entrate fiscali, popolazione residente e risorse economiche pur continuando a garantire servizi ai cittadini.
Riccardo Uda sostiene che questo meccanismo produca effetti negativi sia per i comuni costieri sia per quelli dell’entroterra. Da una parte, infatti, si registrano difficoltà legate alla gestione dei servizi; dall’altra, territori come Macomer continuano a perdere residenti ufficiali, gettito fiscale e capacità di sviluppo, aggravando ulteriormente il fenomeno dello spopolamento in Sardegna.
Intervista a cura di Egidiangela Sechi
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